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«Lucarelli profilo top, ecco come sto costruendo la sua Pistoiese»: l'intervista a Massimo Taibi

di Redazione Notiziario del Calcio

Il nuovo anno ha portato in dote alla Pistoiese una ventata di ottimismo e una serie di risultati che autorizzano a sognare in grande. Con i successi ottenuti contro Imolese e Rovato Vertovese in campionato, uniti al passaggio del turno in Coppa Italia ai danni del Club Milano, il club arancione ha iniziato il 2026 sotto i migliori auspici. In un momento così vibrante per la piazza, il direttore sportivo Massimo Taibi ha concesso una lunga analisi ai microfoni di Pistoia Sport, facendo chiarezza sia sulle dinamiche di mercato che sul nuovo corso tecnico inaugurato con l'arrivo in panchina di Cristiano Lucarelli.

Il dirigente arancione ha voluto sottolineare come la strategia invernale sia stata figlia di una visione precisa, volta a plasmare la rosa secondo le necessità del nuovo allenatore. «Già prima della fine dell’anno, dopo aver portato due prime punte come Montalto e Rizq, avevamo la chiara volontà di portare in arancione Saporetti e Della Latta», ha spiegato Taibi, definendo i due innesti come elementi di valore assoluto. Il lavoro del direttore sportivo, in questa fase, è stato paragonato a quello di un sarto: l'obiettivo principale è stato infatti quello di «cucire un vestito tecnico-tattico su misura» per Lucarelli, assecondando il cambio di modulo e garantendo all'allenatore le caratteristiche necessarie per sostenere un tridente offensivo di qualità.

L'impatto dei nuovi acquisti è stato immediato, con risposte positive arrivate già dalle prime uscite ufficiali. Taibi ha espresso particolare soddisfazione per Kamal Rizq, un calciatore che la dirigenza monitorava da tempo e che ha iniziato l'anno trovando la via del gol con regolarità. Le ottime prestazioni fornite da elementi come Pellizzari, Saporetti e Della Latta confermano la bontà delle scelte effettuate, ma il mercato della Pistoiese non può dirsi ancora del tutto concluso. Il direttore sportivo ha infatti ammesso che la società resta vigile, specialmente per quanto riguarda il reparto degli esterni d'attacco, pur mantenendo fede a un patto numerico stabilito internamente: «Ad ogni ingresso corrisponderà un’uscita. Eravamo in 26 e resteremo in 26».

Il cambiamento di rotta più evidente riguarda però l'atteggiamento della squadra, rinvigorita dalla presenza carismatica di Cristiano Lucarelli. Secondo quanto dichiarato da Taibi a Pistoia Sport, l'impatto dell'ex attaccante del Livorno è stato vitale per ridare autostima a un gruppo che appariva smarrito. La scelta di puntare su di lui è nata dalla necessità di affidarsi a un «profilo top» per la categoria, una decisione presa in totale sintonia con il presidente Iorio. «Conosco Cristiano da trent’anni e sapevo che poteva dare la scossa giusta all’ambiente», ha confidato il DS, evidenziando come la trattativa, seppur complessa e nata durante le festività natalizie, sia stata chiusa rapidamente una volta percepita la forte motivazione del tecnico.

Nonostante il buon momento, Taibi non si sottrae alle critiche che spesso lo colpiscono nei momenti di flessione, ribadendo la sua volontà di proteggere il gruppo e la società. Il direttore si è detto pronto a «metterci la faccia» e ad assumersi ogni responsabilità, preferendo che le polemiche si concentrino su di lui piuttosto che sui calciatori. Per il prosieguo della stagione, la ricetta del dirigente è chiara: abnegazione, sacrificio e la capacità di vivere ogni match con la tensione di una finale, evitando quelle battute d'arresto improvvise che avevano caratterizzato il mese di dicembre.

Un pensiero speciale è stato rivolto alla tifoseria arancione, capace di passare da uno stadio semivuoto a presenze che sfiorano le tremila unità. «Mi vengono i brividi», ha confessato Taibi parlando della passione del pubblico del Melani. Tuttavia, oltre al calore della gente, il dirigente ha richiamato l'attenzione delle istituzioni su problemi strutturali che rischiano di minare il lavoro quotidiano della squadra. Lo sfogo riguarda in particolare le condizioni dello stadio: «Ultimamente abbiamo avuto problemi legati al riscaldamento dello stadio: fare la doccia con l’acqua fredda o allenarsi al gelo non sono dettagli». La denuncia è precisa e riporta anche conseguenze fisiche per gli atleti, con tre calciatori colpiti da influenza proprio a causa di queste mancanze logistiche che, in un club ambizioso come la Pistoiese, non possono essere trascurate.


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