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«Lo scudetto è il nostro obiettivo, vogliamo affrontare realtà del nord»: la promessa di Ferraro infiamma la Scafatese

di Redazione Notiziario del Calcio

Il match andato in scena sul rettangolo di gioco ha confermato appieno le attese della vigilia, mettendo di fronte due delle compagini più accreditate dell'intero panorama dilettantistico nazionale in questo post-campionato.

La guida tecnica della compagine campana, Giovanni Ferraro, ha espresso la sua disamina al termine del confronto, evidenziando l'equilibrio visto sul terreno di gioco e spiegando come «è stata la partita che mi aspettavo. Si sono affrontate due belle squadre che hanno vinto con merito i loro Gironi».

L'andamento della sfida ha vissuto fasi differenti, con una prima frazione di gioco decisamente vibrante prima che alcuni episodi disciplinari andassero a modificare l'assetto tattico e l'intensità delle due formazioni.

L'allenatore ha analizzato i mutamenti della gara nei secondi quarantacinque minuti, sottolineando che «è stato un bel primo tempo, poi quando le squadre sono rimaste in dieci sono calati un po’ i ritmi. Il risultato, però, è giusto».

Nonostante il traguardo principale sia già stato ampiamente archiviato con una cavalcata trionfale in campionato, la compagine salernitana non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia negli impegni ufficiali che restano da disputare.

Il tecnico ci ha tenuto a rimarcare l'incredibile cammino dei suoi uomini, precisando al contempo l'importanza di onorare la stagione fino all'ultimo istante, dato che «noi abbiamo vinto il campionato con 6 giornate d’anticipo e chiuso con 25 punti di vantaggio sulla seconda».

La fame di vittorie e la voglia di misurarsi in contesti differenti rimangono lo stimolo principale per questo finale di stagione, con il mirino fermamente puntato sulla conquista del titolo di campioni d'Italia di categoria.

La determinazione del mister traspare chiaramente dalle sue parole, volte a spronare il gruppo a non accontentarsi, dal momento che «però, fino a quando ci sarà la possibilità di poter giocare partite ufficiali è sempre bello. Bisogna dare il massimo in tutte le situazioni».

La prospettiva di affrontare i sodalizi calcistici delle altre regioni d'Italia rappresenta un motivo di grande orgoglio e un banco di prova stimolante per misurare le reali ambizioni del club.

L'allenatore della Scafatese ha infatti confessato l'ambizione di voler arrivare fino in fondo alla competizione della Poule Scudetto, dichiarando apertamente che «è sempre bello conoscere anche altre realtà e provare a vincere lo scudetto, magari provando ad affrontare qualche realtà del nord».

Oltre alle tematiche strettamente legate al campo e alle dinamiche di gioco, la conferenza post-partita ha vissuto un momento di profonda commozione per una dolorosa perdita che ha colpito il mondo del tifo organizzato pugliese.

Il mister ha voluto dedicare un pensiero sincero e sentito alla memoria del sostenitore barlettano scomparso improvvisamente, mostrando grande sensibilità istituzionale e umana di fronte alla tragedia.

La conclusione dell'intervento del tecnico è stata interamente dedicata alla vicinanza verso i cari dell'uomo, chiosando: «mi unisco al cordoglio di tutti per il tifoso del Barletta deceduto in mattinata. Da parte nostra massimo rispetto e condoglianze a tutti i suoi famigliari».


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