Ligorna, Saracco: «È qualcosa di pazzesco e incredibile quello che stiamo facendo»
Una rete nei primi minuti di gioco firma un successo dal valore inestimabile. Il Ligorna espugna lo Stadio Sivori battendo il Sestri Levante e si issa per la prima volta in solitaria al comando del Girone A di Serie D. La marcatura decisiva porta la firma di Michele Bruzzo, che dopo appena tre minuti indirizza l'incontro sui binari giusti per i Biancazzurri.
Il risultato assume un significato ancora più rilevante alla luce del pareggio contemporaneo del Vado sul campo dell'Imperia, circostanza che permette alla formazione genovese di operare il sorpasso e issarsi sulla vetta della graduatoria in completa solitudine. Un traguardo che testimonia la solidità di un percorso straordinario: nelle ultime tredici gare disputate, la compagine ha collezionato ben undici affermazioni, un ruolino di marcia che fotografa una squadra in stato di grazia.
La partita disputata al Sivori rappresentava una sfida dall'alto coefficiente di difficoltà. Gli avversari, infatti, vantano un recente passato nella Lega Pro, avendo militato per due stagioni nella terza serie nazionale, e incarnano l'orgoglio calcistico di un'intera città. Un confronto che, almeno sulla carta, vedeva nettamente favoriti i padroni di casa.
Proprio questo contrasto tra le dimensioni delle due realtà ha amplificato le emozioni vissute dalla dirigenza biancazzurra. Alberto Saracco, numero uno del club, non ha nascosto la commozione per un successo che va oltre il mero risultato sportivo.
«Oggi mi sono davvero emozionato, lo sono ancora se ci penso perché è qualcosa di pazzesco e di incredibile quello che stiamo facendo», ha dichiarato il presidente. Le sue parole restituiscono l'intensità di un momento storico per la società: «Siamo venuti qui a giocare in uno stadio con una squadra che ha fatto due anni alla Lega Pro, una squadra che rappresenta una città, mentre se ci pensiamo rappresentiamo un quartiere. Quindi oggi dico che per me è stata una grossa commozione».
L'orgoglio del massimo dirigente si è esteso naturalmente ai protagonisti scesi in campo: «Siamo felici, i ragazzi in campo sono stati superlativi». Parole di elogio che sottolineano la prestazione offerta dall'undici titolare, capace di interpretare con personalità e carattere una sfida delicata sotto molteplici aspetti.
Saracco ha voluto esprimere gratitudine anche nei confronti del pubblico che ha accompagnato la squadra nella trasferta: «Ringrazio tutti quelli che oggi sono venuti qua con noi, che hanno fatto una baldoria incredibile. Grazie di cuore, vi aspettiamo anche da domenica prossima sempre. Forza Ligorna».
Il sostegno dei tifosi rappresenta un elemento prezioso in un campionato dove ogni punto può risultare decisivo nella corsa alla promozione. La carica emotiva trasmessa dalle tribune costituisce un valore aggiunto per un gruppo che sta dimostrando di saper reggere la pressione di un obiettivo sempre più concreto.
Nelle dichiarazioni post-gara, il presidente ha riservato un pensiero particolare alla propria famiglia: «Dedico questa vittoria al 100% alla mia famiglia perché sanno i sacrifici che facciamo sotto tutti i punti di vista». Una dedica che rivela il retroscena umano di un'impresa sportiva, fatta di rinunce quotidiane e impegno costante.
I ringraziamenti si sono allargati all'intera struttura societaria: «Poi ringrazio la società totalmente, lo staff, la squadra, tutto il nostro Settore Giovanile, tutti i nostri appassionati». Un riconoscimento collettivo che evidenzia come dietro i successi sul terreno di gioco si celi il lavoro di un'organizzazione coesa e determinata.
Il riferimento al Settore Giovanile assume particolare rilevanza in un contesto dove la valorizzazione dei talenti locali rappresenta spesso la chiave per costruire progetti sostenibili e ambiziosi. Il vivaio costituisce le fondamenta su cui edificare risultati duraturi nel tempo.
La vittoria conquistata al Sivori consolida una posizione di classifica che inizia ad assumere contorni sorprendenti. La terza realtà calcistica del capoluogo ligure sta dimostrando di poter competere ad armi pari con compagini più blasonate e strutturate, sfidando ogni pronostico iniziale.
Il calendario proporrà a breve nuovi test probanti per verificare la tenuta mentale e fisica di un gruppo che sta scrivendo pagine memorabili della propria storia. La vetta solitaria rappresenta un traguardo prestigioso, ma anche un punto di partenza per alimentare ambizioni sempre più elevate.
La dimensione "di quartiere" rivendicata con orgoglio dal presidente Saracco diventa il simbolo di un'identità forte, radicata nel territorio e capace di mobilitare passioni autentiche. In un panorama calcistico spesso dominato da logiche economiche e societarie distanti dalla gente, questa componente territoriale assume un valore identitario prezioso.
L'entusiasmo che circonda la squadra testimonia come il calcio possa ancora rappresentare un elemento aggregante per le comunità locali, un collante sociale in grado di generare emozioni condivise e senso di appartenenza. La "baldoria incredibile" descritta dal presidente fotografa una festa popolare spontanea, lontana da coreografie preconfezionate.
Ora l'attenzione si sposta inevitabilmente ai prossimi impegni. Mantenere la leadership della classifica richiederà continuità nei risultati e capacità di gestire aspettative crescenti. La pressione potrebbe aumentare, ma finora il gruppo ha dimostrato maturità e compattezza.
Il campionato di Serie D riserva sempre insidie e sorprese. La stagione è ancora lunga e molte squadre ambiziose stanno cercando di rosicchiare punti alle battistrada. Ogni partita diventa uno scontro diretto, una battaglia nella quale non sono ammessi cali di concentrazione.
Intanto, il Ligorna si gode un momento magico. Undici vittorie in tredici partite costituiscono un bilancio eloquente, specchio di una squadra che ha trovato equilibrio in tutti i reparti. La solidità difensiva si coniuga con l'efficacia offensiva, mentre il gruppo appare unito e motivato.
La rete di Bruzzo dopo soli tre minuti ha indirizzato subito l'incontro, permettendo alla squadra di amministrare il vantaggio con intelligenza tattica. La capacità di colpire rapidamente e poi controllare la gara denota maturità e consapevolezza dei propri mezzi.
Il percorso intrapreso dalla formazione biancazzurra sta diventando una delle storie più affascinanti del campionato dilettantistico nazionale. Una narrazione che parla di sogni coltivati con dedizione, di valori autentici e di un legame speciale con il territorio. Ingredienti che, uniti alla qualità tecnica, possono produrre risultati straordinari.