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Ligorna, Miccoli: «Rimane un po' di rammarico per come è andato il campionato»

di Anna Laura Giannini

Una prestazione da antologia. Il Ligorna conquista l'accesso alla finale dei Playoff di Serie D superando il Chisola per 1-0 in una semifinale giocata in larga parte in inferiorità numerica. La rete di Bruzzo, siglata in avvio di ripresa, decide una gara di rara intensità e lucidità tattica, che consegna alla squadra allenata da Mister Pastorino un posto nell'atto conclusivo contro il Varese.

La partita si complica presto per i genovesi, costretti a fare a meno di un elemento per oltre settanta minuti a causa di un'espulsione. Eppure, anziché arretrare il baricentro e affidarsi esclusivamente alla gestione difensiva, il Ligorna sceglie di non tradire la propria identità di gioco: palla a terra, costruzione dal basso, ricerca attiva delle occasioni da rete. Una filosofia che, nelle difficoltà, trova la sua espressione più convincente.

Il gol di Bruzzo, arrivato al momento giusto per sbloccare una contesa rimasta in equilibrio nella prima frazione, si rivela decisivo. Da lì in avanti la squadra di Pastorino gestisce con autorevolezza il vantaggio, portando a casa un risultato che vale molto più dei tre punti.

A raccontare l'umore dello spogliatoio è il centrocampista Matteo Miccoli: «Io credo che sia stata una grande partita da parte nostra perché, nonostante l'espulsione, abbiamo continuato a giocare il nostro calcio. Non abbiamo fatto soltanto una partita di contenimento, anzi, abbiamo giocato palla a terra creando occasioni. Quindi credo che sia stata una vittoria meritatissima».

Miccoli si sofferma anche sul percorso stagionale complessivo, tra soddisfazioni e qualche rimpianto legato alla fase regolare: «Sia a livello collettivo che personale direi una grandissima stagione. Sicuramente rimane un po' di rammarico per come è andato il campionato perché, una volta che sei lì, magari sarebbe stato bello vincere. Però credo che questa squadra abbia dimostrato di essere veramente una grande squadra e, anche oggi, nonostante l'inferiorità numerica».

Sul piano individuale, il centrocampista traccia un bilancio positivo, pur con una punta di ironia: «A livello personale sono contentissimo, ho sempre giocato e ho fatto, secondo me, un buonissimo campionato. L'unico rammarico è che magari qualche statistica migliore sarebbe stata utile».

Ora il Ligorna è atteso dalla sfida più importante: la finalissima contro il Varese, un appuntamento che la squadra ha guadagnato sul campo, con carattere e qualità, dimostrando di poter competere ad alto livello anche nelle condizioni più avverse.


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