Ligorna in finale, Bruzzo: «Era la partita che ci aspettavamo»
Una prestazione di carattere, coraggio e qualità tecnica. Il Ligorna conquista la finale dei playoff di Serie D superando il Chisola per 1-0 in una semifinale disputata in casa, a Genova, che resterà a lungo nella memoria dei tifosi biancoblù. La squadra allenata da Mister Pastorino ha giocato per oltre settanta minuti in inferiorità numerica, eppure ha saputo gestire la partita con lucidità e maturità, trovando il gol decisivo nella ripresa grazie a Michele Bruzzo. Ad attenderla in finale c'è il Varese.
La gara si preannunciava ostica e così è stata. Il Chisola, formazione piemontese di livello, ha provato a sfruttare il vantaggio numerico derivato dall'espulsione subita dal Ligorna, alzando il baricentro nel corso della ripresa e aumentando la pressione offensiva. Ma i genovesi non si sono disuniti, continuando a proporre calcio propositivo e a fare della gestione del pallone il proprio punto di forza.
È proprio Bruzzo, centrocampista della formazione ligure, ad analizzare la prova della squadra con parole che restituiscono bene il clima vissuto in campo: «Era la partita che ci aspettavamo. Poi l'espulsione ha cambiato un po' le regole del gioco, ma neanche troppo, perché il nostro impatto è stato quello di continuare a giocare palla a terra e cercare di tenere il possesso. A mio avviso il primo tempo l'abbiamo fatto bene. Nel secondo tempo ci abbiamo provato, loro hanno anche alzato un po' il baricentro sapendo di essere in superiorità numerica e, anche dopo il goal, ci siamo abbassati un pochino, ma ritengo che sia stata fatta una partita direi più che positiva».
Il gol segnato da Bruzzo ad inizio ripresa si rivela dunque quello che vale una finale. Un risultato che premia una stagione intera condotta ad altissimo livello dalla formazione di Pastorino, capace di esprimere un gioco riconoscibile e di formare un gruppo solido, capace di reagire anche nei momenti di difficoltà.
Lo stesso Bruzzo, oltre a commentare il match, traccia un bilancio personale della stagione, evidenziando una crescita individuale maturata anche grazie alla fiducia accordatagli dallo staff tecnico: «È comunque una stagione dove mi sono tolto delle soddisfazioni perché essere impiegato in due ruoli e aver sentito anche la fiducia del mister in più ruoli per me è stata una soddisfazione assoluta, oltre alla fiducia del mister e della squadra. È una stagione dove penso di aver imparato molto e di aver imparato tanto anche dai miei compagni, perché è stata fatta una stagione veramente importante».
Ora il Ligorna è atteso dall'ultimo, decisivo atto: la finalissima contro il Varese. Una sfida che mette in palio un traguardo straordinario per un club che, partita dopo partita, ha dimostrato di meritare di stare fino in fondo a lottare per la promozione.