Ligorna, il patron Saracco: «Ripescaggio? Se ci fosse possibilità non ci tireremmo indietro»
Il Ligorna si appresta a vivere l'atto conclusivo degli spareggi post-season del girone A sul rettangolo verde di via Solimano, un appuntamento cruciale che potrebbe proiettare la compagine ligure verso il punto più alto dell'intera sua storia centenaria.
Come riportato sulle colonne del quotidiano La Stampa, l'esito della imminente sfida contro la formazione lombarda assumerà un peso specifico notevole in ottica futura, potendo incrementare in maniera netta il posizionamento nella graduatoria nazionale per il salto di categoria d'ufficio.
Il massimo esponente della società del Valbisagno ha espresso enorme soddisfazione per il piazzamento provvisorio ottenuto nelle tabelle federali, un risultato che premia la stabilità e la serietà del lavoro svolto dietro la scrivania nel corso degli ultimi anni. «Non possiamo che essere orgogliosi - visto che in questa particolare classifica siamo davanti a formazioni molto più blasonate» ha dichiarato Alberto Saracco nell'intervista concessa a La Stampa. «Una classifica, stilata dalla federazione, che ancora una volta fa risaltare l'ottimo lavoro svolto da quando sono entrato alla guida del club» ha rimarcato il patron genovese.
L'eventuale salto nei professionisti comporterà comunque un impegno finanziario imponente, quantificabile in circa trecentomila euro complessivi tra i costi vivi dell'iscrizione e le necessarie garanzie fideiussorie da presentare agli organi di controllo. «Se dovesse esserci la possibilità di certo non ci tireremmo indietro» ha annunciato apertamente il numero uno del sodalizio ligure, lasciando accesa la speranza nei cuori dei propri sostenitori. «Nel senso che una valutazione sarebbe fatta per capire se esistesse la possibilità concreta di riuscirci» ha subito puntualizzato il presidente per non creare facili illusioni.
A frenare parzialmente i facili entusiasmi concorrono però i tempi estremamente ristretti imposti dai regolamenti calcistici, che costringerebbero la macchina societaria a una vera e propria corsa contro il tempo per farsi trovare pronta al momento del deposito formale della domanda. «La vera difficoltà è quella delle tempistiche, perché se già sarebbe stato impegnativo programmare il salto tra i professionisti a maggio, lo sarebbe ancora di più a luglio» ha analizzato con grande realismo manageriale il patron del Ligorna. «Ripeto non chiudiamo nessuna porta, ma intanto pensiamo a vincere col Varese» ha ammonito il dirigente invitando tutti a focalizzarsi sul campo.
L'ultimo capitolo della stagione agonistica vedrà la squadra guidata dal tecnico Pastorino dover fare i conti con alcune assenze pesanti all'interno dell'undici titolare, ma lo spirito del gruppo resta indomito dopo un cammino esaltante. «C'è un po' di dispiacere perché quella con i lombardi sarà l'ultima gara di una stagione indimenticabile, che ricorderemo a lungo per tantissimi motivi» ha concluso Alberto Saracco tracciando il bilancio definitivo dell'annata. «Dal seguito che abbiamo avuto - conclude il presidente - al record dei punti e a quel sogno promozione diretta svanito solo nel finale» ha chiosato il massimo dirigente.