Lentigione-Pistoiese, Pedrelli lancia il guanto di sfida: «Loro favoriti, ma nessuno ha il nostro ritmo»
Il pareggio maturato contro la Correggese ha parzialmente rallentato la rincorsa del Lentigione verso la vetta del girone D, lasciando la formazione reggiana a quota 59 punti, con un distacco di quattro lunghezze dal Desenzano capolista. Una situazione di classifica che rende il recupero di domani contro la Pistoiese, valevole per la decima giornata di ritorno, uno snodo vitale per le ambizioni di promozione della compagna rivierasca, attualmente appaiata in graduatoria proprio agli arancioni.
Alla vigilia della sfida del Levantini, il tecnico Ivan Pedrelli ha preferito voltare pagina rispetto alle recenti polemiche e alle analisi sul passo falso nell'ultimo turno di campionato. L'allenatore ha chiesto ai suoi ragazzi di resettare tutto, ammettendo che contro la Correggese la squadra non ha espresso il solito calcio, specialmente nella prima frazione di gioco, ma sottolineando al contempo la maturità dello spogliatoio nel riconoscere i propri errori.
«Ho la fortuna di contare su un gruppo di ragazzi intelligenti, si rendono conto di aver sbagliato approccio» ha commentato Pedrelli, ribadendo come la forza del Lentigione risieda nella serenità con cui ha sempre affrontato ogni impegno. Il mister ha inoltre voluto chiarire la gestione dei cambi, spiegando che le sostituzioni non sono mai state concepite come bocciature dei singoli, quanto piuttosto come una necessità tattica per inserire energie fresche e mantenere alta la pressione.
L'attenzione è ora tutta rivolta alla Pistoiese, un avversario che all'andata riuscì a beffare i granata solo in pieno recupero e che si presenta a questo appuntamento con i gradi della grande favorita. Pedrelli non ha usato giri di parole per descrivere la potenza di fuoco dei toscani: «La Pistoiese è una delle favorite per la vittoria finale se non la favorita principale» ha sottolineato l'allenatore, ricordando come il club arancione abbia rivoluzionato la rosa nel mercato invernale.
«Per dimostrare quanto la società punti a questo obiettivo basti dire che a gennaio ha preso 12 giocatori» ha proseguito il tecnico, mettendo in risalto lo sforzo economico degli avversari per tentare il salto di categoria. Nonostante questo, il Lentigione non ha intenzione di recitare un ruolo da comprimaria, forte di una continuità di risultati e di una velocità di manovra che poche altre squadre nel girone sono riuscite a mantenere con tale costanza.
Il match di domani metterà di fronte Pedrelli a un volto molto noto della sua carriera da calciatore, ovvero Cristiano Lucarelli, oggi sulla panchina della Pistoiese ma suo allenatore ai tempi del Livorno. Una sfida nella sfida che aggiunge ulteriore fascino a un confronto che si preannuncia vibrante e che entrambe le formazioni potranno affrontare con gli organici al completo, vista l'assenza di infortuni o squalifiche dell'ultima ora.
«È una partita che tutti vorrebbero giocare» ha concluso il mister rivierasco, garantendo ai tifosi che il Lentigione darà il massimo non solo in questo scontro diretto, ma in tutte le sei restanti gare che mancano alla fine del torneo. Mentre la Pistoiese ha scelto il silenzio stampa pre-partita, in casa granata regna la voglia di dimostrare che il ritmo e la coesione del gruppo possono colmare il divario con le corazzate del campionato.