Lentigione-Pistoiese è la 'madre di tutte le partite'. Vale un pezzo di Serie C
Ci sono partite che valgono tre punti e partite che valgono una stagione. E poi c’è Lentigione-Pistoiese. Mercoledì 18 marzo, la provincia reggiana diventerà l'epicentro sismico di tutta la Serie D. Dimenticate la calcolatrice: alla ventisettesima giornata, con la classifica corta come una coperta d’inverno, la matematica lascia spazio ai nervi.
Il Girone D ci sta regalando uno degli spot più belli per il calcio dilettantistico: tre squadre in due punti. Un "triello" western dove Lentigione (58), Pistoiese (56) e Desenzano si guardano negli occhi con la mano sulla fondina. Ma mercoledì, due di queste si spareranno addosso, e il rumore del colpo si sentirà fino in Lombardia.
Se amate il calcio zemaniano, forse mercoledì 18 dovreste guardare altrove. Se invece amate la tattica, la concentrazione feroce e l'arte di difendere il risultato, benvenuti in paradiso. I numeri fanno spavento: il Lentigione ha subito solo 14 gol in 26 partite. Un muro di gomma su cui rimbalzano gli attacchi avversari. Dall'altra parte, la Pistoiese ne ha incassati 16. Siamo di fronte alle due migliori difese del campionato.
Ma attenzione allo stato di forma: gli emiliani arrivano sulle ali dell'entusiasmo. Tre vittorie consecutive, 8 gol fatti e uno solo subito. È una macchina che ha trovato i giri giusti nel momento cruciale. La Pistoiese, però, porta in dote una statistica che pesa come un macigno: solo due sconfitte in tutta la stagione. Gli arancioni sono la squadra più difficile da battere, quella che non muore mai, quella che sa soffrire.
C'è poi l'aspetto psicologico, spesso più decisivo di quello tecnico. La Pistoiese vive con l'ossessione del ritorno nei professionisti; la maglia pesa, la storia incombe e la piazza spinge. Per loro, vincere è un obbligo, non un'opzione.
Il Lentigione, invece, vive la favola della realtà solida, programmata, che ora si trova a guidare il gruppo e non ha intenzione di scendere dal carro.
Mentre al "Levantini" andrà in scena la battaglia, il Desenzano osserverà interessato. Un pareggio tra le due battistrada sarebbe il risultato perfetto per i lombardi, pronti ad approfittare di ogni minima frenata per trasformare il duello in una volata a tre fino all'ultimo respiro.
Mercoledì 18 marzo non si decide matematicamente il campionato, ma si decide chi avrà la forza mentale per portarlo a casa. Chi vince manda un messaggio devastante alle rivali: "Noi non molliamo". Chi perde, rischia di finire stritolato nella morsa della paura.
Preparatevi: sarà una partita a scacchi giocata con l'intensità di una finale di Champions.