Lentigione, Pedrelli sfida il San Giuliano City: «Senza Nappo non ci fasciamo la testa»
Il pareggio ottenuto nell'ultimo turno di campionato contro il Desenzano ha lasciato una scia di riflessioni in casa Lentigione, con il tecnico Ivan Pedrelli che non ha nascosto un pizzico di delusione per come sono andate le cose nel finale.
Nonostante il valore dell'avversaria, la sensazione di aver sfiorato il bottino pieno è forte, specialmente alla luce di una seconda frazione di gioco che ha visto i reggiani padroni assoluti del rettangolo verde.
«Il rammarico c’è perché specialmente nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi. Tuttavia non possiamo piangerci addosso» ha spiegato l'allenatore, analizzando lucidamente il momento della sua squadra.
Pedrelli è consapevole che per ambire a certi traguardi serve una cattiveria diversa, ammettendo che se il successo non è arrivato è perché nel complesso della sfida qualcosa è venuto a mancare.
«Se non siamo riusciti a vincere vuol dire che ci è mancato qualcosa e poi in fondo abbiamo fatto un punto con la candidata principale alla vittoria finale» ha aggiunto, cercando di bilanciare la critica con il peso del risultato.
L'imperativo ora è quello di voltare pagina velocemente, mettendo in archivio le recenti prestazioni per focalizzarsi sull'imminente anticipo della settima giornata di ritorno che vedrà il Lentigione impegnato in trasferta.
«Archiviamo le ultime due partite e pensiamo a recuperare i punti che abbiamo perso» ha proseguito il mister, lanciando la sfida al San Giuliano City, compagine che si presenterà sul campo di Carate Brianza in una veste rinnovata.
Il tecnico ha infatti evidenziato come gli avversari di domani siano profondamente diversi rispetto alla squadra incontrata nel girone di andata, avendo mutato pelle e filosofia di gioco negli ultimi mesi.
«Il San Giuliano è tutta un’altra squadra rispetto ad allora perché giocava di contenimento. Adesso è propositiva e sul piano tattico applica il nostro stesso modulo» ha osservato Pedrelli.
Questa somiglianza tattica rende la sfida particolarmente insidiosa e complessa da interpretare, trasformando il match in un confronto a specchio che richiederà un'attenzione superiore alla norma per evitare brutte sorprese.
«È una squadra scorbutica da affrontare. Inoltre è in salute, viene da una serie di risultati importanti, per cui ci vuole molta attenzione» ha ammonito l'allenatore, che ha poi rivolto un pensiero specifico ai singoli.
Tra le fila avversarie brilla la stella di Busatto, attaccante di categoria superiore che il Lentigione dovrà cercare di disinnescare senza però rinunciare alla propria identità di squadra propositiva.
«Busatto poi è un top come attaccante, questo non significa che snatureremo il nostro gioco per marcarlo ma indubbiamente studieremo come limitarlo» ha spiegato Pedrelli con grande pragmatismo.
A rendere più complicato il compito del mister ci sono le assenze pesanti di Gasperini e Nappo, due pedine fondamentali nello scacchiere tattico del Lentigione che obbligheranno a scelte forzate nei vari reparti.
Per quanto riguarda la porta, l'assenza del titolare comporterà una rimodulazione degli slot riservati ai giovani: «Dobbiamo far giocare un under in più in altri reparti, precisando che Federico Cheli dà ampie garanzie».
Altrettanto delicata è la gestione del centrocampo, orfano di Nappo, elemento che il tecnico definisce vitale per gli equilibri della manovra, sebbene la squalifica fosse ormai nell'aria da diverso tempo.
«Giò è fondamentale nell’economia del nostro gioco, ma non ci fasciamo la testa: prima o poi doveva capitare» ha commentato serenamente, aprendo al ballottaggio tra Pari e Battistello per la sua sostituzione.
Nel frattempo, l'ambiente attende con curiosità di vedere all'opera Montipò, giocatore da cui lo staff tecnico si aspetta molto in termini di impatto e qualità, specialmente a gara in corso o fin dal primo minuto.
«Da lui mi aspetto un importante contributo, valuterò se è pronto per entrare subito. Come al solito, solo all’ultimo deciderò la formazione» ha concluso l'allenatore del Lentigione, mantenendo il massimo riserbo sulle scelte finali.
La sfida di domani rappresenterà dunque un banco di prova fondamentale per misurare le ambizioni del gruppo e la capacità di reagire alle avversità in un girone D sempre più equilibrato e competitivo.