Lavagnese, Scalise: «Ho trovato una squadra atleticamente pronta. Ora lavoro ed entusiasmo per risalire»
È iniziata ufficialmente l'avventura di Manuel Scalise sulla panchina della Lavagnese. Il tecnico, classe 1981, ha diretto ieri pomeriggio il suo primo allenamento in bianconero, prendendo le redini della squadra in un momento delicato della stagione. Al termine della seduta, l'allenatore ha incontrato la stampa per fare il punto sulle prime sensazioni e sugli obiettivi immediati, sottolineando la necessità di ritrovare serenità e concretezza.
L'impatto con il gruppo e la condizione fisica
Scalise ha esordito ringraziando l'ambiente e sottolineando la risposta positiva del gruppo, non mancando di riconoscere il lavoro svolto dallo staff precedente: "Intanto grazie per le parole usate. Ho visto subito disponibilità da parte dei ragazzi, sappiamo bene come funziona quando c’è un cambio di guida tecnica. Bisogna ringraziare chi c’era prima di me per la condizione atletica della squadra, perché comunque la squadra ha completato tutto l’allenamento e fisicamente, secondo me, atleticamente sta bene. Come dicevo poco fa, ho notato tanta disponibilità da parte dei ragazzi".
La ricetta per invertire la rotta
Di fronte a una classifica complicata, il mister ha le idee chiare: consapevolezza e duro lavoro sono le uniche vie per uscire dalle sabbie mobili.
"Sono convinto che all’interno dello spogliatoio ogni ragazzo sappia la posizione in classifica, sappia i punti che ha la squadra. Quindi in questo momento qui c’è soltanto da lavorare, da rimboccarsi le maniche, da avere entusiasmo per poter allenarsi e per poter fare punti la domenica. Non c’è da continuare a ripetere la posizione in cui siamo, ne siamo tutti consapevoli. Quindi, attraverso il lavoro e l’entusiasmo, bisogna uscirne il prima possibile".
Sul potenziale inespresso della rosa
Alla domanda se la squadra abbia margini di miglioramento ancora non visibili, Scalise ha risposto con pragmatismo, legando il talento alla professionalità quotidiana: "Questo sarà il tempo a dirlo. Il potenziale inespresso fa parte del talento di ogni ragazzo a livello individuale, però il talento inespresso esce durante la settimana: dal tipo di allenamento che fai, dalla vita che fai fuori dal campo. Poi sono doni che ci vengono dati individualmente, però attraverso la professionalità di ognuno di noi i valori possono uscire così".
Identità e approccio tattico
Infine, riguardo all'identità di gioco e alla necessità di trovare continuità, il tecnico ha spiegato che la priorità attuale è la semplicità per ridare fiducia all'ambiente: "Io in questo momento qui devo fare gli accorgimenti giusti, devo trasmettere serenità ai ragazzi, devo trasmettere entusiasmo e devo fare cose semplici".
La Lavagnese si prepara dunque al prossimo impegno di campionato con una nuova guida e la ferma volontà di cambiare passo.