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Lanciano, conferme pesanti dopo la promozione: ecco chi resta e chi va via

di Redazione Notiziario del Calcio

Archiviata definitivamente la festa per il tanto atteso ritorno nel campionato di Serie D, in casa Lanciano è già arrivato il momento di proiettarsi in avanti. Come analizzato sulle colonne de Il Messaggero, l'impressione che si respira osservando le primissime mosse della dirigenza rossonera è che il grande traguardo raggiunto rappresenti soltanto il tassello iniziale di un disegno programmatico molto più vasto. L'obiettivo primario resta quello di restituire stabilità economica, identità sportiva e una prospettiva a lungo termine a tutto il calcio cittadino.

Il percorso recente ha saputo unire competenze e figure dirigenziali accomunate dal forte desiderio di risvegliare l'entusiasmo della tifoseria attorno alla squadra della propria città. Dopo un primo anno caratterizzato da una complessa e faticosa salvezza, la seconda stagione ha regalato la vittoria del campionato, anticipando nettamente i tempi rispetto alla tabella di marcia iniziale. Oltre ai meri traguardi del campo, stanno prendendo forma valutazioni molto più ampie che interesseranno il club sotto ogni punto di vista.

La quarta serie nazionale dovrà fungere da fondamenta solide su cui edificare il futuro, affrontando nodi cruciali come la gestione del settore giovanile. La prospettiva ideale della società rossonera è quella di strutturare un'organizzazione interna capace di formare giovani atleti in casa, restituendo così al Lanciano un'identità forte, riconoscibile e duratura nel tempo. Un altro argomento di assoluta attualità è legato alle sorti dello stadio Guido Biondi, una tematica complessa che si trascina ormai da diversi anni.

L'impianto cittadino rappresenta una delle sfide più intricate da gestire per il club, sia dal punto di vista prettamente logistico che sotto l'aspetto economico. I pesanti costi di gestione della struttura gravano in maniera significativa sul bilancio societario, rendendo il prossimo confronto ravvicinato con le istituzioni locali un passaggio chiave. Questo dialogo sarà fondamentale per trovare soluzioni idonee a garantire la piena sostenibilità del progetto sportivo nel breve e nel medio periodo.

Sul fronte prettamente tecnico, in vista del prossimo campionato calcistico, la precisa volontà della dirigenza è quella di non stravolgere l'ossatura principale del gruppo. Andrea Pierantoni manterrà saldamente la guida tecnica della prima squadra, così come rimarrà al suo posto il direttore sportivo Luca Leone, chiamato al difficile compito di allestire una rosa competitiva per affrontare al meglio una categoria ostica e impegnativa come la Serie D.

Per quanto riguarda il parco giocatori, l'orientamento di mercato viaggia verso la riconferma in blocco di diversi protagonisti che hanno firmato la recente cavalcata trionfale. Ha già un altro anno di contratto garantito il capitano Cristiano Verna, centrocampista ritenuto dominante per la categoria grazie al suo apporto in termini di reti e passaggi vincenti. Attorno alla sua figura si registra inoltre la suggestione di poterlo vedere giocare al fianco del fratello maggiore Luca, calciatore con cinque stagioni in B e quasi quattrocento presenze tra i professionisti.

Salvo clamorosi colpi di scena, non dovrebbero esserci sorprese nemmeno per quanto riguarda la permanenza di elementi chiave come Di Filippo, Palmucci e D’Eramo, oltre alla riconferma dei giovani under cresciuti nel territorio locale. Discorsi simili sono stati avviati con il resto della rosa, fermo restando che, pur volendo mantenere intatto il nucleo storico, sarà indispensabile inserire innesti di categoria. Nel frattempo, la squadra si ritroverà in campo il 22 maggio per un'amichevole di fine stagione contro il Castel Frentano, una sfida organizzata per onorare la memoria del compianto Massimo Scalingi, figura storica e stimatissima del calcio locale.


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