La Vogherese torna in Eccellenza, cronaca di un disastro annunciato
C'è un momento esatto in cui una squadra smette di lottare e inizia semplicemente ad attendere l'inevitabile. Per la Vogherese, l'aritmetica retrocessione in Eccellenza arrivata oggi, con ben sei giornate d'anticipo, non è una doccia fredda. È, semmai, la staccata finale dei macchinari che tenevano in vita una stagione nata male e finita peggio. Un'agonia calcistica che la piazza di Voghera, fiera e appassionata, non meritava di vivere.
I numeri, nudi e crudi, sono impietosi: 8 punti in 28 partite. Ma fermarsi al campo sarebbe un errore imperdonabile, oltre che una disamina superficiale. Il vero collasso della Vogherese non si è consumato sul rettangolo verde, ma nelle stanze dei bottoni. Se guardiamo al campo, la situazione era già drammatica. Quella vittoria del 19 ottobre contro il Villa Valle, l'unica di tutto il campionato, sembra oggi appartenere a un'era geologica fa. Da lì in poi, il buio. Ma il colpo di grazia, quello che ha definitivamente spezzato le gambe a uno spogliatoio già in palese difficoltà, è arrivato dai tribunali sportivi.
Sei punti di penalizzazione totali sono un'enormità in un campionato teso e logorante come il Girone B di Serie D. I due punti tolti a gennaio erano stati un campanello d'allarme; la stangata di fine febbraio (altri quattro punti) per irregolarità amministrative è stata la pietra tombale. È qui che la dirigenza deve assumersi le proprie responsabilità. In Serie D i miracoli si possono fare con il sudore, ma se i punti conquistati con fatica la domenica vengono cancellati dal giudice sportivo il martedì a causa di scartoffie, ritardi e gestioni scellerate, crolla tutto. Il recente cambio in panchina? Un disperato, quanto inutile, tentativo di curare un'emorragia interna con un cerotto.
Cosa resta adesso da salvare? Sportivamente parlando, nulla. La Vogherese dovrà onorare il calendario affrontando le ultime sei partite come una via crucis. Una passerella spettrale che servirà solo a peggiorare statistiche già da incubo.
La vera partita, ora, si sposta sul futuro. L'Eccellenza è un campionato infernale, da cui risalire è difficilissimo. La caduta dei rossoneri lascia macerie non solo tecniche, ma soprattutto di credibilità. I tifosi, che non hanno mai fatto mancare il loro appoggio anche quando la nave affondava, chiedono chiarezza. Chi pagherà per le "irregolarità amministrative"? Ci sono le basi economiche e progettuali per iscriversi al prossimo campionato di Eccellenza con l'ambizione di tornare grandi, o questo è solo l'inizio di un baratro più profondo? La Vogherese saluta la Serie D dalla porta di servizio. E il rumore di questa caduta, oggi, fa un rumore assordante.