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«La Scafatese è una delle squadre più forti in Italia»: Mister Gaburro carica il Desenzano verso la semifinale

di Redazione Notiziario del Calcio

La posta in palio è altissima e l’atmosfera che si respira in casa Desenzano è quella delle grandi occasioni. A poche ore dalla semifinale di andata della Poule Scudetto, il tecnico Marco Gaburro analizza il prossimo impegno che vedrà i suoi ragazzi affrontare la Scafatese. Il rispetto per l’avversario è totale, considerata la straordinaria stagione condotta dai campani.

«Partendo dal presupposto che nella Poule Scudetto è difficile aspettarsi le partite perché comunque sono da tanto che ci si mette volontà e impegno, sono partite diverse rispetto a quelle a cui si è abituati. Rispetto a una partita di alto livello, per il semplice fatto che con tutto il rispetto per tutte le squadre che hanno vinto i rispettivi gironi, perché secondo me quando vinci un campionato è comunque sempre una squadra importante, hanno dimostrato che sono sulla carta una delle squadre più forti in assoluto in Italia. Costruiti bene, con giocatori abituati a vincere, con un’identità forte».

L’analisi del mister prosegue sottolineando la continuità mostrata dalla compagine avversaria, capace di non calare mai di intensità nonostante l’obiettivo promozione fosse stato centrato con largo anticipo.

«Una squadra che ha raggiunto l’obiettivo un mese fa, ma più di un mese fa, ma non ha assolutamente abbassato la guardia, ha continuato a vincere. Quindi diciamo che mi aspetto una partita di livello e impegnativa perché di fronte c’è un avversario comunque molto forte. Questo sicuramente sarà, deve essere, sarà molto stimolante. È una semifinale da giocare sulla distanza dei 180 minuti».

Sulla gestione del doppio confronto e sull’importanza strategica di questo primo atto casalingo, Gaburro invita a mantenere la massima lucidità, concentrandosi esclusivamente sul presente.

«È sicuramente importante, è importante sempre nelle singole partite, figurarsi sul doppio confronto. Non ci dobbiamo pensare troppo, noi dobbiamo giocarci la partita di domani sapendo che giochiamo in casa, che sarà comunque l’ultima volta in cui giocheremo qui al Tre Stelle in questa stagione e questo per noi è motivo di orgoglio e vogliamo a tutti i costi fare bene. Il discorso poi della doppia sfida della qualificazione va letto nei 180 minuti, ma ci penseremo poi nella partita di ritorno. L’importante è domani fare una buona gara e impattare bene e riuscire a reggere, come ho detto ai ragazzi, anche con un po’ di curiosità e un po’ di senso nella sfida a un avversario di questa caratura, di questo livello, perché per noi è comunque un bel test».

Il tema della rosa ampia e del turnover, tema centrale durante l’intero arco del campionato, torna prepotentemente di attualità in vista della sfida contro la Scafatese.

«Non è che mi conforta oggi, mi ha confortato per tutto il campionato, perché sapevamo che avevamo tante alternative e quest’anno è stato il punto forte di questa squadra, sono state proprio le alternanze nei momenti in cui servivano. Sono contento di come sono andate quelle due partite. Ho già detto ai ragazzi che devo stare attento al discorso delle alternanze non tanto per una questione di chi merita o chi non merita, per una questione però di tenuta effettiva della partita, perché in queste due partite alcune volte si è andato in difficoltà nel riuscire a gestire i 90 minuti con tutti quegli avvicendamenti».

La gestione delle energie e la qualità della prestazione collettiva saranno i fattori determinanti. Il tecnico non nasconde il desiderio di riscatto dopo l'ultima apparizione interna.

«Perché comunque ci sono ragazzi molto bravi che però magari per un motivo o per l’altro hanno meno minutaggio nelle gambe. Questa cosa qua va prevista anche nella gestione, nella preparazione della partita. Ecco, quindi io penso che starò attento a questo aspetto e cercheremo comunque, questo è un gruppo che chi gioca gioca, sono tutti sempre sul pezzo e quindi mi aspetto una risposta importante. Anche perché, al di là del fatto che tutti hanno dato, secondo me col Grosseto non abbiamo fatto una partita a livello di quello che dobbiamo fare e quindi dobbiamo avere, secondo me, voglia di fare meglio una partita in casa rispetto a quello che siamo riusciti a fare col Grosseto, non tanto come volontà ma proprio come qualità del gioco».


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