La Nuova Sondrio batte l'Oltrepò ma la salvezza resta un miraggio
Con una prestazione solida e convincente, la Nuova Sondrio ha conquistato i tre punti sul campo dell'Oltrepo, superando 3-0 i padroni di casa al San Contardo di Broni. Una vittoria che, però, nella corsa alla salvezza vale poco più di una consolazione: a due giornate dal termine del campionato di Serie D, la matematica lascia ben poche speranze ai biancazzurri valtellinesi.
Sul terreno pavese è andata in scena una gara combattuta, disputata in un clima primaverile addolcito da una leggera brezza, davanti a un centinaio di spettatori presenti in tribuna. Tra questi non sono mancati i rappresentanti dei Grupp Sasèla e dei Boys Sondrio, che hanno sostenuto la squadra con il consueto calore nonostante una classifica tutt'altro che incoraggiante.
Mister Pablo Granoche ha riproposto il collaudato assetto tattico: tra i pali Leoni, con Gandolfi, Rettore e Bernini a formare la linea arretrata. Caremoli e Agogliati hanno presidiato le fasce, mentre il centrocampo è stato affidato a Raso, affiancato da Mavrommatis e Lo Monaco in veste di incontristi. In avanti il tandem composto da Franceschinis e Hrom, tra i principali artefici della brillante stagione dell'Oltrepo.
Molto più complicata la situazione in casa Sondrio, dove mister Marco Amelia ha dovuto fare i conti con una lunga lista di indisponibili. Oltre alle assenze già note di Boschetti, Caballero, Gaeta, Schiavino e Bertoni, si è aggiunta la squalifica di D'Alpaos, mentre Neri e Martinez hanno stretto i denti scendendo in campo non al meglio della forma fisica. Il quadro si è ulteriormente complicato al 38', quando Maffia ha dovuto lasciare il campo per infortunio, lasciando spazio a Luca Fognini, adattato nel ruolo di centrale difensivo.
L'avvio della partita ha visto l'Oltrepo fare la voce grossa. Al 3' Caremoli ha tentato la conclusione dalla sinistra senza trovare lo specchio della porta. Al 7' Lo Monaco si è invece cimentato con una punizione a giro dal vertice destro dell'area, con la deviazione di un difensore che ha spedito il pallone oltre la traversa. Ancora i padroni di casa pericolosi al 9', con Bernini che su calcio d'angolo ha colpito di testa a pochi passi dalla porta, mancando però il bersaglio.
Il Sondrio, più paziente che propositivo nella prima fase, ha sfruttato al massimo la prima vera opportunità: Belecco ha pennellato un assist dalla sinistra per Marotta, che da distanza ravvicinata ha insaccato il vantaggio ospite. Un gol che ha cambiato l'inerzia del match.
Al 18' è stato nuovamente il numero 10 dei padroni di casa a farsi vedere, recuperando palla sulla trequarti e servendo Vasil in area, il cui tiro è però terminato a lato. Al 26' Franceschinis ha impegnato Uccelletti con un sinistro dai sedici metri, costringendo l'estremo difensore alla deviazione in corner. Prima dell'intervallo, al 31', i valtellinesi hanno trovato il gol del raddoppio: su calcio d'angolo battuto da Vasil, Neri ha depositato in rete da pochi passi per il 2-0. L'uscita di Maffia non ha inciso sugli equilibri della gara, con la retroguardia ospite — guidata da Badjie e Belecco — a contenere con ordine le offensive avversarie, mentre sulle fasce Zingone ed Escudero hanno limitato le iniziative dei padroni di casa. L'ultima emozione del primo tempo è arrivata da Lo Monaco, il cui tiro da centro area si è rivelato impreciso.
Al rientro dagli spogliatoi, il Sondrio ha chiuso i conti quasi immediatamente. Al 50' è stato proprio Fognini, al rientro dopo un lungo stop per problemi fisici, a segnare una rete liberatoria con una doppia conclusione verso la porta, meritandosi l'applauso dell'intero settore ospiti.
I padroni di casa non si sono arresi e hanno provato in ogni modo ad accorciare le distanze, alzando i ritmi e cercando la via del gol sia con tiri dalla distanza che con le iniziative sulle fasce. Al 55' e al 57' Franceschinis ha sfiorato la traversa dal limite, mentre al 65' un intervento difensivo — peraltro reso superfluo da una segnalazione di fuorigioco — ha sventato un'altra potenziale minaccia davanti a Uccelletti. Al 72' Vasil è stato atterrato in area, ma il direttore di gara ha lasciato proseguire. All'78' Lo Monaco ha tentato ancora la via della punizione senza fortuna, e nemmeno l'ex Infantino è riuscito a trovare il varco giusto per rendersi pericoloso.
Nel finale ha fatto il suo debutto in prima squadra Alessio Rinaldi, difensore classe 2007 cresciuto nel settore giovanile del club. La sua presenza è emblematica del lavoro portato avanti dalla società guidata da Michele Rigamonti, che in soli quattro anni ha riportato il calcio sondriese a recitare un ruolo di primo piano, investendo anche nello sviluppo dei giovani.
Con due giornate ancora da disputare, la strada verso la salvezza appare però in salita. Domenica alla Castellina arriverà la Real Calepina per l'ultima gara casalinga della stagione: un risultato positivo sarà indispensabile, ma non sufficiente senza l'aiuto dei risultati dagli altri campi. L'ultimo atto si disputerà invece in trasferta, in casa della neopromossa Folgore Caratese. La vittoria di Broni tiene viva una fiamma, per quanto fioca: il Sondrio non smette di lottare.