La Basilicata ospita la Juniores Cup: il grande calcio giovanile approda in terra lucana
La Basilicata si prepara a vivere un appuntamento storico nel panorama del calcio dilettantistico italiano. Per la prima volta, la regione lucana ospiterà la Juniores Cup, il torneo riservato alle rappresentative under 18 dei nove gironi della Serie D, giunto quest'anno alla sua decima edizione. L'evento, organizzato dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti con il patrocinio della Regione Basilicata, si svolgerà dal 19 al 23 maggio nei comuni di Nova Siri, Marconia e Francavilla in Sinni.
Si tratta di un ritorno al Sud dopo undici anni — l'unica altra esperienza meridionale fu in Calabria — e di una prima assoluta per il territorio lucano, che accoglierà 180 calciatori selezionati tra i migliori talenti dei 162 club della Serie D. Aggiungendo dirigenti, staff tecnici e medici e il corpo arbitrale, il totale delle persone coinvolte supera le 250 unità.
La manifestazione è stata ufficialmente presentata questa mattina a Potenza, nella Sala "Sinni" del Dipartimento Attività Produttive della Regione Basilicata. Per le istituzioni locali sono intervenuti l'Assessore Regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo, il Direttore Generale Giuseppina Lo Vecchio e il Direttore Generale dell'Agenzia di Promozione Territoriale Margherita Sarli. In rappresentanza della Lega Nazionale Dilettanti era presente il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero.
L'assessore Cupparo, rivolgendo un ringraziamento al Presidente della LND Giancarlo Abete per la scelta della Basilicata, ha colto l'occasione per sottolineare il valore umano e territoriale dell'iniziativa: «Mi auguro che ci sia grande partecipazione di pubblico e di addetti ai lavori perché è fondamentale visionare e dare il giusto risalto a questi ragazzi. La Regione Basilicata guarda con grande attenzione a queste manifestazioni che sanno coniugare i valori più sani dello sport con la valorizzazione del nostro territorio e dei suoi giovani talenti, augurando a tutti i partecipanti di poter ricalcare le orme dei grandi campioni che sono transitati da qui».
Oltre alla dimensione sportiva, l'evento riveste un significativo peso promozionale e turistico. Margherita Sarli, direttore generale dell'Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, ha illustrato la valenza strategica della manifestazione in un'ottica di sviluppo del territorio: «Iniziative come questa ci permettono di destagionalizzare il turismo lucano, anticipando la stagione estiva. Abbiamo coinvolto quattro strutture ricettive che consentono di accogliere nel migliore dei modi atleti, entourage e famiglie al seguito, dimostrando che anche qui in Basilicata si possono svolgere i grandi eventi. Il Metapontino, in particolare, ha il giusto potenziale in termini di posti letto».
Sul medesimo concetto si è soffermata anche Giuseppina Lo Vecchio, direttore generale della Direzione Sviluppo Economico della Regione: «Siamo felici e orgogliosi di ospitare un torneo così prestigioso sul nostro territorio. Portare qui eventi di questa portata significa incrementare il nostro grado di attrazione e, soprattutto, ci consente di destagionalizzare il turismo, dando l'opportunità al settore di svilupparsi fuori dai confini della stagione estiva tradizionale».
Il coordinatore della LND Luigi Barbiero ha voluto chiudere il cerchio istituzionale con parole di riconoscenza: «Ringrazio la Regione Basilicata, il Presidente Bardi, l'assessore Cupparo e il Direttore Sarti per aver consentito l'organizzazione di questa edizione della Juniores Cup, a conferma della riconosciuta sensibilità nei confronti dello sport e soprattutto del calcio giovanile. Il Dipartimento Interregionale è onorato di poter abbinare la propria mission a quella della Regione, creando una sinergia perfetta volta alla valorizzazione e alla promozione del territorio, che si concretizza ospitando l'evento più importante per il movimento giovanile della Serie D».
La Juniores Cup affonda le proprie radici nel Torneo delle Speranze, nato nel 1982 e successivamente ribattezzato Torneo Nazionale Giovanile. La denominazione attuale esiste dal 2014, anno della prima edizione. Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, il torneo ha ripreso a pieno regime nel 2023, tornando a svolgere la propria missione principale: valorizzare i vivai dei club di Serie D e offrire ai giovani calciatori una vetrina di alto livello.
I risultati, nel corso degli anni, parlano da soli. Tra i nomi che hanno calcato i campi della manifestazione prima di affermarsi nel calcio professionistico figurano Augello, Gabrielloni, Bani, Goldaniga, Lazzari, Lasagna, Dell'Orco, Magnani e, più recentemente, Kallon.
Guardando alle ultime tre edizioni, spicca un nome legato proprio alla Basilicata: Samuel Pugliese, che in questa stagione ha collezionato 33 presenze, 6 gol e 3 assist in Serie C con la maglia del Picerno, aggiungendo anche una rete nell'unica apparizione in Coppa. Tra i suoi coetanei di quell'annata emergono anche Pavanello e Torri all'Ospitaletto, Galletta alla Casertana e Potenza al Sorrento. Dalla successiva edizione provengono invece Nisci, oggi impegnato nella Super League svizzera dopo il passaggio nel settore giovanile della Juventus, e Kashari, attivo nella Kategoria Superiore albanese. In Serie C militano inoltre Masut (Dolomiti Bellunesi), Ronchi (Pro Vercelli), Antenucci (Campobasso), Saccomanni (Pineto) e Lumaga (Cavese).
Quanto all'ultima edizione, il bilancio è già significativo: su 180 partecipanti, 81 giocano attualmente in prima squadra in Serie D, 3 in Serie C, 2 all'estero, 2 in Primavera 1 con presenze in UEFA Youth League e altri 6 in Primavera 2 e 3. Una percentuale consistente degli altri ha comunque già trovato spazio in Eccellenza o in categorie inferiori con continuità.
In occasione della Juniores Cup, la LND ha voluto lanciare anche un messaggio che va oltre il campo. In collaborazione con Serenis, è stata avviata la campagna "Diritto a Sbagliare", pensata per promuovere la salute mentale nello sport dilettantistico. L'iniziativa prevede la distribuzione ai giovani calciatori di gomme da cancellare simboliche, a rappresentare il concetto che l'errore è parte integrante del percorso di crescita. Su ciascuna gomma è impresso un QR code che rimanda a una chat di ascolto su Telegram, gestita da psicoterapeuti professionisti. Il progetto mira a offrire un sostegno concreto ai ragazzi, ribadendo che chiedere aiuto non è una debolezza, ma un valore.