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L’Ostiamare di De Rossi vola in Serie C! Il diesse D’Astolfo: «Un'impresa storica. Calo? Non c'è mai stato...»

di Antonio Sala

Un sogno cullato a lungo che ora è finalmente diventato realtà. Con la vittoria di misura sul Termoli, l'Ostiamare conquista la matematica promozione in Serie C, scrivendo una pagina indelebile della propria storia. Un traguardo straordinario per il club di proprietà di Daniele De Rossi, che corona un campionato dominato e restituisce il calcio professionistico al litorale romano.

L'emozione è palpabile, soprattutto per chi questa maglia e questa città le ha cucite addosso. È il caso di Adriano D'Astolfo, ex bandiera in campo e oggi Direttore Sportivo del club, che nel post-partita ha espresso tutta la sua gioia, analizzando il percorso trionfale della squadra.

L'EMOZIONE DEL DS: "UN REGALO AD OSTIA, DA RAGAZZO NATO QUI È IL MASSIMO"
Visibilmente commosso, D'Astolfo ha faticato a trattenere la gioia per un traguardo che va ben oltre il risultato sportivo:
"Forse non l'ho ancora realizzato, perché per chi è di Ostia compiere un'impresa – perché credo che si possa chiamare impresa – è emozionante. Al di là del ruolo che ho avuto qualche anno fa, sono un ragazzo nato qui e quindi per me è il massimo. Vincere un campionato così, in un girone così difficile, così bello e affascinante... è fantastico. E regalare ad Ostia in un momento un po' particolare per tutto è emozionante. Vi posso dire che questo è emozionante. È stato fatto un percorso grandioso, quindi credo di coronare oggi un qualcosa che da giocatore non sono riuscito a fare, e quindi per me c'è una soddisfazione che va oltre, oltre il mio ruolo".

I MERITI: "UN LAVORO DI GRUPPO, CI ABBIAMO SEMPRE CREDUTO"
Dietro questo successo c'è una programmazione solida e la determinazione di chi non si è mai arreso, superando anche lo scetticismo iniziale:
"Sono contento per tutti, ma il merito è di tutti: dal patron al club, perché in poco tempo hanno realizzato una struttura importantissima, questo ve lo posso assicurare. Quindi il merito parte da lì, c'è un lavoro dietro e poi, per parlare del campo, i ragazzi e lo staff hanno fatto un percorso bellissimo. Non è un caso, c'è un lavoro importantissimo dietro, quindi l'emozione è enorme e credo che fra un po' capirò cosa è stato realizzato. In questo momento l'emozione è tantissima, ma non solo per il ruolo, per tante situazioni che mi sento addosso per gli anni passati, per gli anni passati da giocatore. È un'emozione diversa non soltanto dal ruolo. So che ho fatto un buon lavoro, ma senza chi mi ha affiancato dal mister, dal club, da tutti, siamo stati bravi: abbiamo trovato gli uomini e i calciatori forti".

Il direttore sportivo ha poi risposto a chi, nel corso della stagione, aveva parlato di un possibile calo della squadra: "Di questo io ero straconvinto dall'inizio. Quando siamo riusciti a creare questo gruppo, noi eravamo straconvinti di poter essere la sorpresa di questo girone, perché tanti giustamente non conoscevano in quel girone l'Ostiamare, al di là di nomi. E poi c'è quello che è successo. Quello che è stato fatto dall'inizio alla fine ho sentito a volte parlare di un calo, ma qui il calo non c'è mai stato: è che il girone è importantissimo e quindi è normale che dopo una partenza a razzo – nove vittorie su nove non le puoi vincere tutte – quando si è parlato di piccola crisi è stato qualche pareggio. Ma ragazzi, i pareggi fanno parte del calcio: si vince, si pareggia e si perde. Fortunatamente abbiamo perso poco e c'è stato qualche pareggio in più rispetto alle nove vittorie, ma c'è stato un lavoro grandioso. Grazie per i complimenti, ma i complimenti vanno a tutti e divisi ognuno nei rispettivi ruoli".


Infine, una chiosa fondamentale sull'affetto ritrovato della piazza, un elemento non scontato dopo anni difficili per le vicende legate all'impianto sportivo: "Questo era uno degli obiettivi: riportare entusiasmo in città dopo tanti anni di difficoltà, dopo lo stadio chiuso. Già in questa città c'è Roma e Lazio che, giustamente, tolgono tanto; però era uno dei nostri obiettivi, quindi vedere in queste ultime due, ma non soltanto in queste ultime, tanta gente, è sicuramente emozionante. Siamo felici di questo, perché per noi sono importanti: quando c'è gente, quando c'è entusiasmo, quando c'è tifo, i ragazzi soprattutto in campo riescono a dare qualcosa in più. Ma la stessa società, lo stesso club vive anche di queste emozioni. Quindi grazie a tutti e mi auguro di riuscire a vedere questa affluenza importante anche successivamente a partire dalla Poule Scudetto e soprattutto poi in Serie C".


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