L'orgoglio di Amelia e della Nuova Sondrio: «Stagione travagliata, ma onoreremo il campionato. Qui c'è un ambiente sano per fare calcio»
L'ultima recita stagionale prima di far scorrere i titoli di coda. La Nuova Sondrio si prepara a scendere in campo per l'anticipo dell'ultima giornata di campionato in casa della Folgore Caratese, formazione che festeggerà davanti al proprio pubblico la fresca promozione in Lega Pro dopo aver trionfato nel Girone B di Serie D. Una sfida sulla carta proibitiva e segnata da stati d'animo diametralmente opposti, che il tecnico dei valtellinesi, Marco Amelia, vuole però affrontare a testa altissima.
Se da un lato c'è l'amarezza per un'annata difficile culminata con la retrocessione, dall'altro c'è l'orgoglio di chi vuole chiudere il percorso dimostrando il proprio valore contro la prima della classe. L'allenatore della Nuova Sondrio, intervenuto alla vigilia del match, ha tracciato il bilancio e dettato la linea per la gara di domani sera, senza nascondere i rimpianti ma rivendicando l'ottimo lavoro svolto dalla società.
"Scendiamo in campo sicuramente con l'obiettivo di finire al meglio una stagione che è stata travagliata dall'inizio e che si è provato a recuperare e sistemare", ha esordito Amelia, analizzando il momento dei suoi. "L'obiettivo è mettere in campo, e continuare a mettere in campo, quello che di buono stiamo facendo nelle ultime settimane, nonostante magari sappiamo che servirà a poco. Però vogliamo dimostrare che il risultato finale ci ha toccato tanto, reagendo sul campo contro la squadra che ha vinto il campionato e che ha dimostrato di essere con merito la più forte. Onoreremo la partita nel migliore dei modi".
Una gara che, al netto della classifica ormai definita, servirà anche come vetrina per il futuro, valorizzando il vivaio biancazzurro: "Cercherò di poter dare anche spazio a qualche giovane in più perché abbiamo sempre avuto un occhio sul nostro settore giovanile. Abbiamo fatto esordire 7-8 ragazzi della Juniores, ce ne sono altri che meritano di stare in prima squadra, che hanno fatto un percorso di crescita. Questo è l'obiettivo della gara: avere voglia di mettere in campo comunque, da parte dei nostri giocatori, quello che abbiamo fatto di buono".
Il tecnico Campione del Mondo non nasconde l'amarezza per come si è conclusa l'annata sportiva, pur sottolineando i recenti progressi del gruppo: "Nelle ultime settimane io credo che questa squadra fosse in grande crescita e l'ha dimostrato anche nell'ultima partita, nelle ultime due partite. Il rammarico resta, però ecco, andiamoci a giocare questa ultima gara per provare a chiudere comunque nel miglior modo possibile, nonostante tutto, nonostante la sensazione non bella per quello che è accaduto. Onoreremo il finale di campionato come è giusto che sia".
Infine, Amelia ci ha tenuto a spendere parole al miele per il club e per il contesto in cui ha lavorato, lanciando un messaggio importante su quanto di buono c'è alla Nuova Sondrio: "Vogliamo anche dimostrare che questo è un ambiente sano. È un club sano, è un club che fa star bene tutti i suoi giocatori, è un club in cui ci sono persone che lavorano, che hanno passione e che sono sempre di supporto per i giocatori. Questo è un ambiente che, nel momento in cui vieni qui, ti trovi a casa: è un ambiente ospitale, che ti fa star bene. È un ambiente che qualsiasi calciatore di queste categorie vorrebbe, dove ci sono ottime strutture – che tutti sanno sono la cosa più importante in queste categorie – e dove veramente ti puoi trovare a casa ed esprimerti al meglio per sentirti calciatore. Quindi è giusto che sia così, e mi auguro che domani sia una partita dove questi ragazzi possano dimostrare ancora di più di avere qualità che poi serviranno per il futuro".
Testa al campo, dunque. Contro la corazzata Folgore Caratese, la Nuova Sondrio cercherà di trasformare il rammarico in una prestazione d'orgoglio, per salutare la stagione nel modo più dignitoso possibile.