L’Olbia vede i playout: Saggia e Cubeddu firmano il successo, l’Anzio si arrende al 2-1
Il cammino verso la salvezza dell’Olbia passa per una vittoria di importanza capitale ottenuta tra le mura amiche dello stadio Nespoli. La compagine guidata da Daniele Livieri è riuscita a imporsi per 2-1 sull'Anzio in una sfida carica di tensione, un risultato che blinda la partecipazione ai playout e, cosa ancor più rilevante, scaccia definitivamente l’incubo di un piazzamento al penultimo posto che avrebbe reso tutto molto più complicato.
Con una sola giornata ancora da disputare prima della fine del campionato, i galluresi hanno scavato un solco di cinque lunghezze sulla zona caldissima della retrocessione immediata. La certezza di giocarsi la permanenza in categoria attraverso gli spareggi è ormai acquisita, frutto di una prestazione di carattere in cui la squadra ha saputo reagire ai momenti di difficoltà e colpire con precisione chirurgica nelle fasi cruciali del match.
La gara si apre con un Anzio propositivo che cerca di spaventare i padroni di casa già all'11', quando un fendente dalla lunga distanza di Pirani costringe Viscovo a un intervento in respinta. La risposta dei bianchi non si fa attendere e arriva appena sessanta secondi dopo con Gaye, che sfiora il palo dando il primo segnale di risveglio della manovra sarda.
L'equilibrio si spezza alla mezz'ora esatta di gioco grazie a uno schema su palla inattiva. Al 31', uno specialista come Ragatzu pennella una punizione perfetta nel cuore dell'area di rigore: l'inserimento di Saggia è puntuale e il suo tocco batte l'estremo difensore ospite per l'1-0 che fa esplodere il Nespoli. Tuttavia, la serenità per il vantaggio dura appena pochi minuti.
Al 37', un'indecisione difensiva porta Putzu a commettere fallo su Bencivenga all'interno dei sedici metri; per il direttore di gara è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Andrade che, al 39', spiazza Viscovo riportando il punteggio in parità. Il finale della prima frazione è caratterizzato da un clima elettrico, culminato con l'allontanamento forzato di Ninni Corda, espulso dalla panchina per eccessive proteste.
Nella ripresa, mister Livieri cerca di cambiare l'inerzia inserendo Petrone al posto di Gaye. L'Anzio sembra poter ribaltare tutto al 59' quando Bencivenga trova la via della rete, ma la gioia laziale viene strozzata dalla segnalazione dell'assistente che ravvisa una posizione irregolare. Scampato il pericolo, l'Olbia riprende a macinare gioco, inserendo anche Deiana per dare freschezza al reparto centrale.
Il gol che decide la contesa arriva al 78' e porta ancora una volta la firma, seppur indiretta, di Ragatzu. Dalla sua mattonella su calcio di punizione, il numero dieci disegna una traiettoria invitante per la testa di Cubeddu, che svetta più alto di tutti e trafigge Stancampiano per il nuovo e definitivo sorpasso. È la rete che mette il sigillo su una vittoria fondamentale per il prosieguo della stagione gallurese.
Le battute conclusive sono un concentrato di nervosismo: l'Anzio resta in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Carnevale, allontanato per proteste poco prima della segnalazione del recupero. Nei cinque minuti finali, l'Olbia gestisce con ordine il possesso, portando a casa tre punti che sanno di liberazione, in attesa di conoscere l'avversario e le date di una salvezza che passerà ufficialmente dai playout.
OLBIA: Viscovo, Putzu, Saggia, Biancu, Santi, Ragatzu, Furtado, Cubeddu, Cabrera, Gaye, Perrone. A disposizione: Testagrossa, Anelli, Marrazzo, Islam, Deiana, Tomaselli, Petrone, Oproiescu, Di Nardo. Allenatore: Daniele Livieri.
ANZIO: Stancampiano, Dalla Valle, Laribi, Gesmundo, Di Razza, Pirani, Corelli, Carnevale, Corradini, Bencivenga, Andrade. A disposizione: Ciotti, Cozzolino, Noce, Mancini, Busti, Napoleoni, Rosania, Salvador. Allenatore: Alhassan Masahudu.
Marcatori: 31′ Saggia (O), 39′ Andrade (A), 78′ Cubeddu (O)
Ammoniti: Della Valle (A), Saggia (O), Pirani (A), Andrade (A)
Espulsi: Carnevale (A)