L'Aquila tira un sospiro di sollievo: arriva il verdetto definitivo sui gemelli Moscardelli
Arrivano notizie attese e determinanti sul fronte della giustizia sportiva per L'Aquila, in merito ai provvedimenti che avevano coinvolto alcuni componenti del club nelle scorse settimane. Il procedimento nato a seguito dei deferimenti della Procura Federale si è ufficialmente concluso, portando a una decisione definitiva.
Il caso traeva origine dai tafferugli registrati al termine della sfida tra L'Aquila e Sambenedettese, risalente al gennaio del 2025. Un episodio che aveva trascinato diversi tesserati rossoblù sotto la lente d’ingrandimento degli organi inquirenti federali per valutare eventuali responsabilità.
In questo contesto, la posizione dei gemelli Marco e Giulio Moscardelli è stata chiarita in modo totale: per entrambi è arrivato il proscioglimento completo. I due esponenti della società abruzzese escono dunque puliti da una vicenda che aveva generato non poche preoccupazioni nell'ambiente.
La questione centrale riguardava la legittimità della loro posizione all'interno dell'organigramma societario. Nonostante i due fossero stati colpiti dal provvedimento di Daspo, l'istruttoria ha confermato che il loro tesseramento da parte del club è avvenuto in maniera assolutamente regolare.
La sentenza mette quindi un punto fermo sulle speculazioni relative alla regolarità formale delle procedure seguite dall'Aquila 1927. Le autorità competenti hanno riconosciuto che non vi sono state violazioni delle norme sportive nel legame contrattuale tra i fratelli Moscardelli e la società.
Per la piazza aquilana si tratta di una conferma importante, che permette di guardare ai prossimi impegni con maggiore serenità amministrativa. Il club vede così riconosciuta la correttezza del proprio operato in una fase particolarmente delicata della gestione dei propri collaboratori.