L'Aquila può poco contro l'Ostiamare: i lidensi vincono 2-1 e restano in vetta al girone F
La capolista Ostiamare conferma la propria leadership nel girone imponendosi per 2-1 tra le mura amiche dell'Anco Marzio, al termine di una sfida intensa contro un'Aquila capace di lottare con vigore ma punita dagli episodi decisivi. I padroni di casa hanno approcciato la gara con grande veemenza, cercando immediatamente di scardinare la difesa abruzzese con una serie di iniziative aeree che hanno visto protagonista Cardella già al secondo minuto.
L'estremo difensore ospite Michielin è stato chiamato agli straordinari sin dalle battute iniziali, intervenendo con prontezza anche sul colpo di testa di Badje al sesto minuto. La pressione laziale non ha accennato a diminuire, portando Cardella a sfiorare nuovamente il bersaglio grosso intorno al quarto d'ora, sempre sfruttando la propria abilità nel gioco aereo.
L'Aquila ha provato ad alleggerire il forcing avversario con una sortita offensiva di Ruggiero, la cui iniziativa è stata però neutralizzata senza troppi affanni da Vertua. Sul fronte opposto, la risposta dell'Ostiamare è stata immediata con Greco, la cui conclusione dal limite dell'area è sfilata sul fondo senza inquadrare lo specchio della porta.
Al diciannovesimo minuto è salito ancora in cattedra Michielin, autore di un intervento prodigioso su Cardella, salvando il risultato prima che Spinosa fallisse la ribattuta spedendo il pallone alto sopra la traversa. Poco dopo, un tentativo rasoterra di Touré ha scaldato i guanti di Vertua, che ha bloccato la sfera a terra mantenendo la porta inviolata.
Il punteggio si è sbloccato poco oltre la metà della prima frazione: un'azione rifinita con precisione da Greco ha permesso a Spinosa di trovare il tocco vincente per il vantaggio dell'Ostiamare. Lo stesso Spinosa ha cercato il raddoppio a pochi minuti dal riposo, ma Michielin è riuscito a contenere il tiro del numero 23 in due tempi.
Prima del duplice fischio, L'Aquila ha accennato a una reazione con un colpo di testa di Di Renzo, risultato però troppo debole per impensierire Vertua. Ben più insidiosa è stata invece la ripartenza dell'Ostiamare guidata da Badje, la cui rasoiata potente si è stampata sulla parte superiore della traversa, strozzando in gola l'urlo del gol ai tifosi di casa.
Il secondo tempo si è aperto con una versione decisamente più convinta della compagine aquilana, che al decimo minuto è riuscita a ristabilire la parità. Il merito è andato a Carella, autore di uno splendido diagonale a giro che si è infilato nell'angolo più lontano, lasciando Vertua immobile e firmando l'1-1 momentaneo.
Tuttavia, l'equilibrio è durato soltanto otto minuti, poiché l'Ostiamare ha saputo riportarsi prontamente in avanti grazie alla freddezza di Cardella. L'attaccante laziale ha trafitto nuovamente Michielin con un diagonale chirurgico, spegnendo l'entusiasmo degli abruzzesi e ristabilendo il vantaggio per la formazione capolista.
Gli uomini di Chianese hanno cercato di reagire allo svantaggio a metà ripresa, quando una violenta conclusione di Pandolfi è terminata di un soffio sopra la traversa di Vertua. Nonostante le temperature elevate, l'intensità della gara è rimasta alta, con l'Ostiamare che a cinque minuti dal termine ha sfiorato il tris con un'incursione di Spinosa sventata dalla difesa ospite.
Negli ultimi scampoli di partita, L'Aquila ha tentato il tutto per tutto riversandosi in avanti con generosità, ma l'ordinata retroguardia dell'Ostiamare ha concesso pochissimo, blindando il risultato fino al fischio finale. Con questo successo, l'Ostiamare prosegue la sua corsa solitaria in vetta, mentre L'Aquila subisce il sorpasso del Notaresco e si ritrova attualmente esclusa dalla zona playoff.