L'Aquila non dimentica: il Gran Sasso d'Italia rende omaggio a una leggenda del calcio
Nel pomeriggio di oggi, 14 maggio 2026, si è svolta una cerimonia densa di significato presso lo stadio “Gran Sasso d’Italia”. La città ha voluto rendere omaggio alla memoria di Italo Acconcia, celebre figura del calcio nata a Castelvecchio Subequo, attraverso l’inaugurazione ufficiale della targa commemorativa che darà il suo nome alla Tribuna Ovest dell'impianto sportivo.
Italo Acconcia ha rappresentato un pilastro fondamentale non solo per lo sport aquilano, ma per l'intero movimento calcistico italiano. La sua carriera lo ha visto protagonista in ruoli di altissima responsabilità, tra cui quello di Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili tra il 1975 e il 1983, oltre a essere stato il punto di riferimento per le rappresentative di Serie B e Serie C nei primi anni Settanta.
All'evento hanno partecipato autorità civili e sportive di rilievo, tra cui il primo cittadino Pierluigi Biondi, l’assessore Vito Colonna e il vertice della LND Abruzzo Ezio Memmo. Particolarmente toccante è stata la presenza del figlio di Italo, Antonio Acconcia, che insieme alle istituzioni ha scoperto la gigantografia e la targa posizionate nel cuore della tribuna centrale.
Durante il suo intervento, Antonio Acconcia ha voluto ricordare l’instancabile dedizione del padre, capace di setacciare ogni campo di periferia alla ricerca di nuovi talenti. Grazie a questa instancabile opera di scouting, sono stati scoperti campioni del calibro di Roberto Mancini, Gianluca Vialli, i fratelli Baresi, Marco Tardelli, Antonio Cabrini e Giorgio Chinaglia.
Il racconto si è poi spostato sul valore umano dell'uomo, capace di anteporre il senso del dovere a tutto il resto. Il figlio ha infatti ricordato con profonda commozione come il padre, persino nei suoi ultimi istanti di vita, continuasse a preoccuparsi del benessere dei giovani calciatori delle rappresentative nazionali Juniores, lasciando un'eredità fatta di responsabilità e amore per il lavoro.
La cerimonia ha permesso di sottolineare la differenza tra il calcio dei pionieri e quello attuale, spesso più legato a interessi esterni che alla scoperta pura del talento locale. Grazie all'impegno di figure come Pietro Scimia e delle istituzioni locali, il nome di Italo Acconcia rimarrà ora scolpito in modo indelebile nella casa del calcio aquilano.