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L'Aquila, mister Fucili: «Dobbiamo vincere in casa, ognuno deve dare qualcosa in più»

di Redazione Notiziario del Calcio

La marcia dell'Aquila verso i piani alti della classifica riparte dalle mura amiche dello Stadio Gran Sasso, con una sfida contro il Castelfidardo che profuma di riscatto e di nuove consapevolezze. In un girone di Serie D estremamente equilibrato, dove ogni domenica riserva sorprese e dove nessuna compagine è disposta a concedere sconti, il tecnico degli abruzzesi ha voluto tracciare una linea guida ben precisa per i suoi uomini. Secondo quanto riportato nelle dichiarazioni raccolte da pistoiasport.com, la squadra deve focalizzarsi su un concetto fondamentale per ambire a traguardi prestigiosi: la costanza, intesa sia sotto il profilo del gioco espresso che dei punti conquistati.

Proprio la ricerca della stabilità sembra essere l'ossessione positiva di mister Fucili in questo momento della stagione. L’allenatore ha sottolineato come, indipendentemente dal valore del Castelfidardo, l'imperativo categorico sia dare seguito ai progressi visti recentemente. «La parola chiave in questo momento dev’essere quella della continuità, di prestazione e risultato», ha spiegato il tecnico, evidenziando come la squadra non possa più permettersi passaggi a vuoto. Il peso dell'ultima sconfitta interna è ancora presente e l'obiettivo dichiarato è quello di riconquistare immediatamente il bottino pieno davanti ai propri tifosi, elemento imprescindibile per alimentare le ambizioni di un gruppo che vuole restare protagonista fino al termine del girone di ritorno.

Tuttavia, il percorso di crescita de L’Aquila è un cantiere ancora aperto, condizionato da una profonda metamorfosi dell'organico avvenuta negli ultimi mesi. Fucili ha ammesso con onestà che i numerosi cambiamenti tra le fila rossoblù, avvenuti anche durante la sua stessa gestione, rendono complicato tracciare oggi un limite preciso alle possibilità del gruppo. La curiosità di scoprire fin dove potrà spingersi la squadra è tanta, ma il mister predica realismo: ci vorrà ancora del tempo per tastare con mano le vere potenzialità e capire se questa rosa possa realmente puntare al massimo. Si tratta di un processo di amalgama che richiede pazienza, ma che non può prescindere dal sacrificio quotidiano sul campo.

Un passaggio fondamentale della conferenza è stato dedicato alla gestione delle assenze pesanti, in particolare quella di un leader tecnico e carismatico come Banegas. L'addio di un titolare di tale calibro e l'uscita di altre figure di spicco dello spogliatoio rappresentano una sfida nella sfida per l'intero collettivo. Fucili è stato molto chiaro nel suo messaggio ai calciatori: la perdita di elementi cardine non deve diventare un alibi, bensì un volano per la crescita dei singoli. Ognuno è chiamato a farsi carico di una quota maggiore di responsabilità, alzando l'asticella delle proprie prestazioni personali per colmare il vuoto lasciato dai partenti.

In questo contesto di rinnovamento, segnali incoraggianti sono già arrivati dai nuovi innesti, che sembrano essersi calati nella realtà aquilana con lo spirito giusto. Il tecnico ha menzionato con soddisfazione l'apporto fornito da Vecchione e Tourè nell'ultimo impegno contro il San Marino, definendo positivo il loro impatto sulla gara. L'auspicio di Fucili è che questo processo di integrazione continui a ritmi serrati, poiché la seconda parte di campionato si preannuncia logorante e ricca di impegni ravvicinati. La convinzione dell'allenatore è che, per restare al vertice e recitare un ruolo di primo piano, sarà indispensabile poter contare su ogni singolo elemento della rosa, sfruttando appieno tutte le energie a disposizione da qui alla fine del torneo.


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