L'Aquila, il grido di Chianese prima del derby: «Contro di noi tutti danno il massimo, ma noi dobbiamo reagire»
Alla vigilia della trentesima giornata di campionato, l'allenatore dell'Aquila 1927, Mauro Chianese, ha analizzato con estrema schiettezza il momento complicato che sta attraversando la sua squadra, sottolineando la necessità di una svolta immediata nel confronto con il Notaresco.
«Stiamo vivendo un periodo in cui sembra che ogni episodio ci giri a sfavore, nonostante la squadra continui a lavorare con grande dedizione, impegnandosi a fondo e riuscendo a produrre una mole di gioco importante. Il vero problema risiede nella nostra incapacità di finalizzare quanto costruito, un limite che puntualmente ci vede puniti non appena gli avversari hanno la prima occasione utile» ha esordito il tecnico rossoblù.
Chianese ha poi voluto approfondire l'aspetto legato alla sorte e alla mentalità del gruppo: «Siamo consapevoli che nel calcio gli episodi e un pizzico di fortuna abbiano il loro peso, e in questo frangente non sono certamente dalla nostra parte. Tuttavia, voglio essere categorico su un punto: questa situazione non deve e non può diventare un alibi per nessuno di noi».
In vista della sfida di domani, il mister ha presentato le insidie tattiche e ambientali: «Affrontiamo un Notaresco che gode di una grande serenità mentale avendo già centrato il proprio obiettivo stagionale. È un gruppo con idee tattiche chiare e sappiamo bene che ogni volta che si gioca contro L’Aquila, gli avversari tendono a dare sempre qualcosa in più in termini di energie».
«Non dobbiamo dimenticare che si tratta di un derby e come tale richiede un'interpretazione agonistica ben precisa. Abbiamo il dovere assoluto di invertire questo trend negativo, lo dobbiamo in primis alla società e a tutti i tifosi che ci sostengono costantemente, ma lo dobbiamo anche a noi stessi per il lavoro che svolgiamo» ha proseguito l'allenatore.
Infine, Chianese ha voluto richiamare tutti alle proprie responsabilità verso la piazza: «Chiunque abbia l'onore di indossare questa maglia deve nutrire un profondo rispetto e un senso di appartenenza verso questa città. Questo è l'unico atteggiamento che viene richiesto e preteso ogni singolo giorno da chi fa parte dell'Aquila 1927» ha concluso il tecnico alla vigilia del match.