Ischia, rivoluzione stadio: il Comune apre alla gestione pluriennale
Il destino dello Stadio "Enzo Mazzella" è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico, segnando un momento cruciale per l'equilibrio tra investimenti privati e gestione del patrimonio cittadino.
L’Amministrazione Comunale di Ischia ha manifestato ufficialmente la propria apertura verso una concessione di lunga durata, confermando l'interesse a valutare il progetto di restyling presentato dalla S.S.D. Ischia Calcio.
Sebbene il percorso si trovi ancora in una fase di analisi tecnica, l’orientamento politico espresso rappresenta un cambio di passo significativo rispetto alle precedenti gestioni temporanee che hanno caratterizzato la struttura.
L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare il principale impianto sportivo dell'isola in un'infrastruttura moderna e sostenibile, capace di superare la logica della precarietà attraverso una pianificazione di ampio respiro.
Il Comune ha sottolineato che la proposta è stata ritenuta meritevole di approfondimento poiché punta alla valorizzazione del patrimonio sportivo locale e può generare ricadute positive per l'intero tessuto sociale ed economico territoriale.
Per procedere verso una decisione definitiva, l’Ente ha comunque richiesto una serie di integrazioni documentali indispensabili per accertare la reale sostenibilità finanziaria dell'operazione, nel pieno rispetto della trasparenza.
Particolare attenzione viene rivolta alla funzione sociale dell’impianto: la normativa vigente impone infatti che tali progetti prevedano impegni concreti per l’inclusione dei giovani e il sostegno allo sport per le fasce più fragili.
Oltre ai piani di inclusione, i tecnici comunali hanno sollecitato chiarezza sul Piano Economico Finanziario e sulle garanzie fideiussorie necessarie a tutelare l'interesse pubblico e la fattibilità degli interventi di riqualificazione.
In attesa che l’istruttoria faccia il suo corso, è stata confermata la disponibilità a concedere l'uso della struttura per la prossima stagione sportiva, garantendo la continuità delle attività dal 1° luglio 2026 fino al 30 giugno 2027.
Il primo cittadino, Enzo Ferrandino, ha ribadito la volontà di cooperare con la società sportiva, ponendo però come condizione essenziale la solidità delle basi su cui poggerà il futuro di quello che è considerato un bene comune dell'isola.
Ogni passaggio futuro dovrà dunque garantire benefici verificabili e duraturi per la cittadinanza, assicurando che lo stadio possa finalmente diventare un modello di efficienza gestionale sotto l'egida di regole chiare e rigorose.