Indiani avvisa il Grosseto: «Il sintetico conta, ma non sarà una scusa: domani voglio una squadra all’attacco»
Alla vigilia dello scontro d'alta classifica contro il Tau Altopascio, il tecnico dell'Unione Sportiva Grosseto, Paolo Indiani, ha analizzato con la consueta schiettezza il momento della sua squadra e le insidie di una trasferta che mette in palio punti pesanti per la vetta del girone. L'allenatore biancorosso ha espresso sincera ammirazione per il percorso compiuto dagli avversari, ammettendo che, dopo il match d'andata, non avrebbe immaginato di ritrovarli come principali contendenti al titolo.
La crescita del Tau è stata definita da Indiani come una testimonianza di eccellente lavoro quotidiano. «Se alla fine della partita di andata mi avessero detto scommettici, non ci avrei scommesso sicuramente, però hanno saputo fare e sono stati molto bravi: stanno facendo un campionato importantissimo», ha dichiarato il mister, ricordando come la sfida della prima parte di stagione fosse stata condizionata da un secondo tempo in superiorità numerica per i maremmani, che aveva forse offuscato il reale valore degli avversari.
Per quanto riguarda le condizioni fisiche del gruppo, la situazione appare quasi ottimale. L'unico assente certo per la sfida di domani è Monteverde, mentre resta accesa la speranza di recuperare un elemento fondamentale per il reparto offensivo. «Speriamo di poter avere a disposizione anche Gerardini questa volta. Se recuperiamo anche lui abbiamo la rosa quasi al completo», ha spiegato Indiani, mostrandosi fiducioso sul lavoro svolto durante la settimana dai suoi ragazzi.
L'entusiasmo della piazza grossetana è alle stelle, con i social che ribollono di tifo e una partecipazione dei sostenitori che si preannuncia massiccia anche in trasferta. Sebbene lo staff tecnico cerchi di mantenere un certo isolamento per lavorare con la massima serenità, il calore dei tifosi è un elemento che non passa inosservato e che viene accolto con grande piacere.
«Ai ragazzi arriva sicuramente questo sentimento, a noi dello staff fa piacere. Più persone vengono e più siamo contenti», ha ammesso il tecnico, spostando poi il focus sugli aspetti tattici e strutturali della sfida, come le dimensioni ridotte del campo e il manto erboso in erba sintetica che caratterizza l'impianto di Altopascio.
Proprio sul fattore campo, Indiani ha espresso una riflessione basata sulla sua lunga esperienza professionale, pur precisando di non voler cercare alcun tipo di alibi preventivo. «L’aspetto campo conta qualcosa per esperienza diretta, avendoci fatto cinque anni. Quando ti alleni sempre sul sintetico, alla domenica qualcosa ti dà, ma non deve essere assolutamente una scusante», ha sottolineato con fermezza.
La strategia per la gara di domani è già stata tracciata: il Grosseto non scenderà in campo con l'obiettivo di difendere l'attuale distacco in classifica, ma cercherà di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti. L'idea di un atteggiamento conservativo non appartiene alla filosofia di Indiani, che vuole vedere una squadra coraggiosa e proiettata in avanti.
«Noi vogliamo fare come sempre, cerchiamo di fare la partita noi e di attaccare il più possibile. Sicuramente non andiamo là per mantenere il vantaggio di otto punti, tentiamo di andare a undici», ha dichiarato con piglio offensivo il mister, ribadendo che l'obiettivo è la vittoria piena, pur rispettando enormemente la caratura del Tau Altopascio.
Rispetto alla gara d'andata, il Tau si presenterà con una rosa rinforzata da nuovi innesti e con il recupero di alcuni elementi chiave. Tuttavia, Indiani ha minimizzato l'impatto di questi cambiamenti, ricordando che anche nella prima sfida la squadra di Altopascio era al completo per gran parte dei suoi titolari e che la posizione in classifica all'epoca era persino più favorevole per loro.
In chiusura, il tecnico ha risposto a una sollecitazione riguardante il confronto a distanza con le altre inseguitrici, come il Seravezza, evidenziando come la classifica sia lo specchio fedele dei valori espressi finora. «C’è un punto di differenza dopo tutte queste partite, evidentemente si equivalgono. Ma io preferisco i miei giocatori», ha concluso Indiani, blindando il gruppo e lanciando un segnale di totale fiducia ai suoi uomini in vista del big match.