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«In agosto giocheremo al Tenni»: la promessa del presidente Alessandro Botter sul futuro del Treviso

di Redazione Notiziario del Calcio

Con la stagione agonistica ormai alle spalle, il Treviso è già proiettato verso il futuro, con il presidente Alessandro Botter che ha tracciato il punto della situazione in una recente intervista rilasciata a Il Gazzettino. Il primo pensiero del numero uno biancoceleste è rivolto allo storico impianto cittadino, per il quale sono imminenti interventi di riqualificazione strutturale.

«Al punto che siamo pronti. Entro 15 giorni partiranno i lavori allo stadio Tenni» ha annunciato con determinazione il dirigente, delineando un cronoprogramma serrato. Si tratta di un'operazione complessa che riguarderà diversi ambiti tecnici, necessari per adeguare la struttura alle esigenze del calcio professionistico.

«Sarà un cantiere complessivo. Dobbiamo intervenire sulla parte elettrica, idraulica e strutturale. Parliamo di un intervento massiccio. E in un mese e mezzo dall’inizio dei lavori dovrà essere tutto finito» ha aggiunto, confermando l'obiettivo di rendere il campo agibile già per l'avvio della prossima annata sportiva.

Riguardo alle risorse necessarie per il restyling, Botter ha evidenziato il coinvolgimento dell'amministrazione comunale, proprietaria del bene. «Sarà una spesa da condividere col Comune, proprietario dell’impianto. Alla fine la cifra che verrà impiegata si avvicina di molto al milione di euro» ha spiegato, focalizzandosi poi sulla visione di lungo periodo per il club.

Il presidente ha infatti ribadito la volontà di dotare la società di un nuovo centro sportivo. «Stiamo procedendo con lo studio di fattibilità. Proprio questa mattina abbiamo fatto una riunione. Penso che entro 30 giorni sapremo se l’operazione che abbiamo in mente è sostenibile, se sta in piedi e come. Certo, lo vogliamo fare e stiamo valutando anche qui tutte le opzioni possibili».

L'intervista ha toccato anche il rendimento della squadra durante l'annata appena conclusa, caratterizzata da un finale che ha visto la compagine biancoceleste soffrire oltre il previsto dopo un ottimo avvio. «A un certo punto sono mancate le energie mentali. Senza contare gli infortuni. Nelle ultime partite avevamo veramente non più di 12-14 giocatori. Molto probabilmente il calo di tensione ha avuto ripercussioni anche sugli infortuni» ha osservato Botter.

Guardando alle prossime mosse di mercato, il presidente ha rassicurato la tifoseria in merito alla solidità della rosa. «Ci sarà sicuramente un nocciolo di giocatori importanti che verrà riconfermato e poi faremo qualche innesto: stiamo proprio ultimando il budget in questi giorni. Ci saranno nuove figure anche all’interno della società: per disputare la Serie C sarà importante alzare tutto il livello».

Infine, un passaggio è stato dedicato alla situazione delicata che coinvolge la Condor, realtà storica del calcio giovanile locale. «Spero proprio che non accada. La Condor è un patrimonio della città e lavora bene con i settori giovanili. Per quanto possibile noi siamo a disposizione per dare una mano, per aiutare se serve. La nostra società sta lavorando molto anche sul fronte sociale con i progetti con le scuole, per i giovani. E siamo quindi più disposti ad aiutare chi lavora con i ragazzi. Se serve, se qualcuno ha bisogno di aiuto, siamo qui» ha concluso il massimo esponente del Treviso.


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