.

Impresa Ligorna, Pastorino: «Enormi soddisfazioni...»

di Anna Laura Giannini

Un'impresa destinata a restare nella memoria del calcio ligure. Il Ligorna conquista la finale dei playoff di Serie D battendo il Chisola per 1-0 in una partita di rara intensità, disputata per oltre settanta minuti in inferiorità numerica. La rete di Bruzzo, siglata nella ripresa, ha deciso una sfida di carattere e organizzazione tattica che proietta i genovesi all'atto conclusivo, dove ad attenderli ci sarà il Varese.

La serata si complica presto per i padroni di casa: al ventiduesimo minuto l'espulsione di Pastore riduce il Ligorna a dieci uomini, stravolgendo apparentemente gli equilibri della partita. Eppure la squadra di Matteo Pastorino non arretra, non rinuncia alla propria identità di gioco e continua a cercare il pallone con coraggio, rifiutando la logica del bunker difensivo che avrebbe potuto sembrare la scelta più prudente.

La scelta dell'allenatore si rivela decisiva: anziché abbassare il baricentro e attendere gli avversari, il Ligorna rimane alto, accetta il rischio e punta sulle transizioni offensive per colpire il Chisola. Uno schema che funziona. Bruzzo concretizza il vantaggio all'inizio della ripresa, sfruttando il lavoro collettivo di una squadra che aveva già dimostrato di poter reggere l'urto anche in condizioni avverse.

Dopo il gol, la gestione tattica muta con intelligenza: il Ligorna si abbassa prudentemente, senza però rinunciare alle ripartenze. Una di queste genera un'occasione clamorosa per Tiana, segno che la mentalità offensiva non è mai venuta meno nemmeno nei minuti di gestione finale.

A fine partita, Matteo Pastorino non nasconde la propria soddisfazione: «È una partita che, da allenatore, ti regala enormi soddisfazioni. Noi siamo partiti bene già undici contro undici, con l'atteggiamento giusto, aggressivi, cercando di muovere palla, di giocare, di palleggiare. Poi, con l'espulsione dopo ventidue minuti di Pastore, pensavo nella mia testa che si complicassero un po' le trame, che si complicasse un po' il gioco. Invece abbiamo continuato, per tutto il primo tempo, a fare questo».

Il tecnico spiega poi la logica che ha guidato le scelte durante la gara: «Abbiamo giocato uno contro uno dietro cercando di sopperire alla mancanza di un giocatore, anche perché pensavo che giocando settanta minuti con un blocco basso tutta la partita, prima o poi, il goal lo avremmo preso. Quindi abbiamo detto di cercare di stare alti, di giocare, di rischiare qualcosina nelle uscite, anche quando recuperavamo palla al limite dell'area. Sapevamo che se fossimo usciti da quella prima aggressione avremmo potuto fare male».

Pastorino si sofferma poi sulla fase successiva al vantaggio: «Dopo il goal, secondo me, in maniera giusta ci siamo abbassati un pochettino, cercando poi le ripartenze, che sono avvenute. Mi ricordo occasioni clamorose, soprattutto quella di Tiana, che è stata un'azione di ripartenza ottima». Chiude con un elogio senza riserve all'intera rosa: «Sono contento dei ragazzi dal primo all'ultimo, perché è stata una partita fatta in inferiorità numerica contro una squadra forte, giocando la nostra partita dall'inizio alla fine. Quindi sono estremamente soddisfatto».

Ora il Ligorna attende la finale contro il Varese, consapevole di aver già dimostrato di poter competere — e vincere — anche nelle condizioni più difficili.


Altre notizie
PUBBLICITÀ