Il Treviso vola in Serie C: è festa promozione dopo 13 anni d'inferno
Il verdetto è finalmente arrivato e il Treviso può riabbracciare quel calcio professionistico che mancava ormai da troppo tempo. Con ben quattro turni di anticipo rispetto alla fine del campionato, i biancocelesti si sono assicurati la certezza matematica del primo posto nel Girone C di Serie D, archiviando una pratica che sembrava stregata negli ultimi anni.
La domenica della promozione si è rivelata una vera e propria altalena di emozioni per il popolo trevigiano. Dopo aver superato l'ostacolo Altavilla Vicentina sul campo, i ragazzi di Treviso hanno dovuto attendere notizie dagli altri campi, vivendo ore di trepidazione prima di far esplodere la gioia per un traguardo inseguito con determinazione.
Il destino ha voluto che il salto di categoria passasse per alcuni risultati sorprendenti sugli altri campi del girone. Fondamentale è stato il passo falso dell'Union Clodiense, caduta inaspettatamente nella trasferta di Conegliano, che ha spianato la strada verso la gloria alla formazione guidata dal tecnico biancoceleste.
A suggellare definitivamente l'impresa è stato il pareggio del Legnago Salus, che non è riuscito ad andare oltre il pari contro un San Luigi impegnato nella lotta per non retrocedere. Queste combinazioni hanno reso vano ogni tentativo di rimonta delle inseguitrici, consegnando al Treviso le chiavi per l'ingresso diretto nella prossima Serie C.
Per la città si tratta di un ritorno storico dopo ben tredici anni di assenza dal palcoscenico della Lega Pro. Un lungo periodo caratterizzato da delusioni e promozioni soltanto sfiorate, che oggi lasciano spazio alla soddisfazione di aver riportato il club in una dimensione più consona alla propria tradizione sportiva.
La festa può dunque partire ufficialmente lungo le strade cittadine, celebrando un gruppo che ha saputo dominare il raggruppamento dall'inizio alla fine. Il Treviso ritrova il professionismo e si prepara ora ad affrontare le sfide della terza serie, mettendo fine a un lungo digiuno che durava dal 2013.