Il Teramo non si ferma più: Pietrantonio e Njambe abbattono il Notaresco. Si avvicina la C?
Il verdetto tanto atteso è finalmente arrivato sul rettangolo verde del "Bonolis", scatenando una gioia incontenibile tra i numerosissimi sostenitori del Teramo accorsi sulle tribune dell'impianto sportivo. Per il secondo anno consecutivo, la formazione di casa è riuscita a mettere le mani sul trofeo degli spareggi post-campionato del girone F di Serie D, ripetendo lo splendido exploit calcistico già registrato nella passata stagione calcistica contro il Fossombrone. Davanti a una straordinaria cornice di pubblico che ha visto la presenza di circa tremila spettatori caldi e appassionati, i biancorossi hanno piegato la resistenza del Notaresco con un rotondo tre a uno, sigillando nel migliore dei modi un'annata condotta ad altissimi livelli e confermando sul campo la propria netta superiorità tecnica e mentale.
L'avvio di partita della compagine guidata in panchina dal tecnico Pomante è a dir poco fulmineo e arrembante, capace di mettere subito alle corde la retroguardia avversaria. I padroni di casa sbloccano il risultato della contesa già al sesto minuto della prima frazione di gioco, grazie a un'azione corale sviluppata lungo la corsia laterale destra: lo scambio ravvicinato tra Pavone e Salustri permette a quest'ultimo di far partire un traversone teso e radente nel cuore dell'area di rigore ospite. Sulla traiettoria si avventa con i tempi giusti Carpani, il quale batte l'estremo difensore Boccanera con un tocco chirurgico di rara precisione, regalando la rete del momentaneo uno a zero ai suoi compagni di squadra.
Il gol del vantaggio non placa affatto la foga agonistica dei locali, che continuano a spingere sull'acceleratore esercitando una pressione asfissiante a tutto campo. Al ventiquattresimo minuto la spinta dei biancorossi produce il raddoppio: Njambe viene steso in modo irregolare nei pressi del limite dell'area di rigore avversaria, inducendo il direttore di gara ad assegnare una massima punizione da posizione decisamente interessante. Della battuta del calcio piazzato si incarica lo specialista Pietrantonio, il quale sfodera un mancino perfetto e di rara potenza che scavalca la barriera e si insacca in rete, superando l'incolpevole portiere ospite per la rete del raddoppio.
Il Notaresco prova faticosamente a imbastire una reazione d'orgoglio per rimettersi in carreggiata e lo fa appoggiandosi soprattutto alle giocate del proprio attaccante Infantino, il quale cerca di impensierire la retroguardia locale con alcune conclusioni insidiose. Il portiere di casa Torregiani si dimostra però in uno stato di forma smagliante, rispondendo sempre presente e blindando la propria porta con interventi sicuri. Proprio nel finale del primo tempo si registra l'azione più spettacolare del match, quando Pietrantonio sfiora il capolavoro assoluto tentando un incredibile pallonetto da oltre quaranta metri di distanza che si spegne di pochissimo sopra la traversa della porta difesa da Boccanera.
La ripresa si apre con un copione tattico decisamente differente, caratterizzato dalla decisa reazione degli ospiti, che rientrano sul terreno di gioco sfoderando una cattiveria agonistica e un'aggressività decisamente superiori. Al sessantesimo minuto di gioco gli sforzi del Notaresco vengono premiati dal gol dell'ex di lusso Arrigoni: il calciatore si presenta sul punto di battuta di una punizione concessa dal limite dell'area e indovina la traiettoria vincente, trafiggendo Torregiani e accorciando le distanze sul punteggio di due a uno che riapre ufficialmente ogni discorso relativo al successo finale.
La marcatura ringalluzzisce gli ospiti, che sfiorano il clamoroso pareggio pochi istanti più tardi: Pistillo fa partire un fendente velenoso destinato all'angolino, ma l'estremo difensore biancorosso Torregiani compie un vero e proprio miracolo volante, distendendosi sulla conclusione e salvando il prezioso vantaggio dei suoi. Scampato il pericolo, il Teramo non perde affatto la lucidità e l'ordine tattico che lo hanno contraddistinto, riuscendo a chiudere definitivamente i conti al sessantanovesimo minuto della ripresa grazie all'ottimo lavoro svolto da Salustri sulla fascia laterale.
Il calciatore locale salta l'uomo e scodella un assist perfetto all'indirizzo di Njambe; l'attaccante controlla la sfera e, da circa venti metri di distanza, fa partire una conclusione potente e precisa che gonfia la rete alle spalle del portiere avversario, fissando il tabellone sul definitivo tre a uno. Nel finale di gara c’è ancora spazio per le emozioni con una rete annullata a Mariani per una chiara posizione di fuorigioco rilevata dalla terna arbitrale, prima che l'intensità del match sfoci in un finale decisamente nervoso e spigoloso.
Al novantunesimo, infatti, una rissa furibonda scoppiata sul rettangolo verde costa cara a Pietrantonio, espulso dal direttore di gara con un cartellino rosso diretto. Al triplice fischio, arrivato dopo ben cinque minuti di recupero, può esplodere la grandissima festa sugli spalti e sul campo del "Bonolis": il Teramo alza nuovamente al cielo i play-off e chiude la stagione calcistica nel migliore dei modi, mettendo in mostra carattere, qualità e una mentalità vincente da applausi.
TERAMO – NOTARESCO 3-1 (2-0)
Teramo: Torregiani, Salustri, Pietrantonio, Carpani, Pavone, Njambe, Mariani. All.: Pomante.
Notaresco: Boccanera, Arrigoni, Infantino, Pistillo.
Arbitro: Direttore di gara della sfida.
Marcatori: 6' pt Carpani (T), 24' pt Pietrantonio (T), 15' st Arrigoni (N), 24' st Njambe (T).
Ammoniti: /
Espulsi: Pietrantonio (T) al 91'.
Note: spettatori 3.000 circa; recupero: 1' pt, 5' st.