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Il saluto di Alessandro Manni al Foligno: «Non avevo più l'energia di sempre per ripartire»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il percorso professionale di Alessandro Manni e del team manager Giacomo Fiaschini alla guida del Foligno si conclude ufficialmente, tracciando una linea di demarcazione su un'avventura sportiva che ha lasciato il segno nel panorama calcistico nazionale. Come riportato sulle colonne de La Nazione, l'addio avviene nel segno del rispetto e dei ricordi, senza alcuna polemica.

Manni ha ripercorso con commozione i momenti chiave vissuti sulla panchina umbra. «Lasciare il Foligno è stato come darmi una coltellata» ha dichiarato il tecnico, sottolineando il legame profondo costruito nel tempo con l'ambiente locale. «Lascio il Foligno con un contratto ancora in essere, voglio dirlo ad una piazza che mi ha trattato benissimo da calciatore prima e da allenatore poi».

La scelta di interrompere il rapporto non è stata dettata da fattori esterni, bensì da una riflessione intima sulla necessità di preservare il valore di quanto ottenuto. «Sulla mia decisione ha pesato la volontà di finire il percorso in maniera positiva, consapevole di avere la necessità per trovare nuovi stimoli. Volevo che questi risultati raggiunti non venissero intaccati, per chiudere questa parentesi senza macchie».

Il tecnico ha spiegato come la componente emotiva abbia giocato un ruolo decisivo in questa decisione. «L’aspetto emotivo per me è fondamentale ma ho avvertito di non avere più l’energia di sempre per cui ho capito che era meglio fermarsi. Foligno è stato un punto di arrivo, ma ora può ripartire per pensare in grande, convinto che anche la società necessita di energie nuove di un riassetto che richiederà tempo ma vanta le carte in regola per farcela».

Anche la proposta di un ruolo di maggiore responsabilità non ha distolto Manni dal suo proposito di chiudere il capitolo attuale. «Mi era stato proposto di fare un percorso simile a quello recente, ma consapevole delle difficoltà ho preferito lasciare. La passione che ho messo per questa maglia credo sia stata massima per cui chiudere così è la cosa migliore. Mi corre l’obbligo per fare un in bocca al lupo al Foligno, ringraziare tutti coloro che mi sono stati al fianco, i calciatori e i tifosi dicendo loro che Foligno sarà sempre parte del mio cuore».

Sulla stessa linea d'onda si è espresso Giacomo Fiaschini, il quale ha vissuto l'esperienza folignate con un trasporto particolare. «È finita un’avventura importante per durata ed intensità, dove ho vissuto momenti esaltanti, irripetibili non fosse altro» ha spiegato il team manager a La Nazione, raccontando di come le motivazioni personali siano scaturite da valutazioni attente su quanto realizzato e sulle prospettive future.

«Mi era stata proposta la promozione per ricoprire un ruolo ambizioso, gesto che mi avrebbe ulteriormente gratificato ma sono stato altrettanto consapevole che questo percorso era ormai all’epilogo» ha aggiunto Fiaschini. Infine, il ringraziamento rivolto a chi lo ha sostenuto durante questo cammino sportivo: «Doveroso da parte mia un pensiero a Marco Bianconi, alla società e a Giancarlo Mancinelli che per me è stato un padre sportivo».


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