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Il rossonero nel sangue: Denzel Seedorf debutta con il Milan Futuro in D

di Anna Laura Giannini

La storia si ripete, o quanto meno si tinge ancora di rossonero. Denzel Seedorf, classe 2007, ha fatto il suo esordio con la maglia del Milan Futuro, seguendo idealmente le orme di un padre che ha scritto pagine indelebili nella storia del club. Un cognome che pesa, ma che evidentemente non spaventa.

Il giovane centrocampista — stesso ruolo del padre Clarence — è entrato in campo nel corso del secondo tempo della sfida disputata sul campo della Real Cisalpina, subentrando al minuto 84 al posto di Emanuele Sala. Appena sei minuti a disposizione, in una partita che si è conclusa con una sconfitta per la formazione rossonera. Un cameo, per ora, ma con un significato che va ben oltre il risultato.

A schierarlo è stato Massimo Oddo, allenatore del Milan Futuro e figura tutt'altro che estranea alla famiglia Seedorf: Oddo e Clarence furono compagni di squadra proprio in rossonero, condividendo la vittoria della UEFA Champions League nel 2007. Un cerchio che si chiude con una certa eleganza.

L'esordio non ha colto nessuno di sorpresa. Denzel era stato aggregato con frequenza al gruppo della prima squadra nel corso della stagione e aveva già collezionato diverse presenze in panchina con il Milan Futuro, segnali evidenti di una progressione graduale verso il debutto ufficiale.

Denzel non è tuttavia il primo erede di una leggenda rossonera a vestire la maglia del Milan Futuro in questa stagione. Prima di lui, Maximilian Ibrahimovic aveva disputato sedici partite tra settembre e gennaio, mettendo a segno cinque reti prima di trasferirsi all'Ajax. Figli d'arte cresciuti all'ombra di padri ingombranti, chiamati a costruire la propria identità in un ambiente che quei padri li ha venerati.

Nel caso di Denzel, l'eredità familiare ha contorni particolarmente suggestivi. Clarence Seedorf è stato uno dei protagonisti assoluti di un ciclo irripetibile nella storia del Milan: tre finali di Champions League, due trofei continentali conquistati, e una presenza in rossonero che ha attraversato un intero decennio, dal 2002 al 2012. In totale, 432 presenze e 62 reti con la maglia del Diavolo, prima che il suo ultimo atto ufficiale — datato 13 maggio 2012, in una partita contro il Novara a San Siro — chiudesse un capitolo straordinario.

Non si limitò però a essere un calciatore del Milan: nel 2014, Clarence tornò a Milanello nelle vesti di allenatore, guidando la squadra per un breve periodo. Un legame con il club, insomma, che non si è mai davvero interrotto.

Oggi tocca a Denzel scrivere le prime righe della propria storia rossonera. Sei minuti, una sconfitta da dimenticare, ma un esordio da ricordare.


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