Il Prato cerca il rilancio esterno contro il fanalino di coda Cannara
Il Prato si prepara ad affrontare una trasferta insidiosa domenica prossima, quando nella 26ª giornata di campionato farà visita al Cannara, ultimo in classifica. L'obiettivo della formazione biancazzurra è chiaro: tornare a vincere in trasferta, risultato che manca dalla prima giornata del girone di ritorno. L'ultima volta risale all'inizio del 2026, quando la squadra si impose sul campo dell'Orvieto, dando il via nel migliore dei modi alla seconda parte della stagione.
Il confronto con il Cannara si presenta sulla carta favorevole ai lanieri, ma nasconde più di un'insidia. La compagine umbra, pur occupando l'ultima posizione solitaria della graduatoria con soli 15 punti conquistati, rappresenta un avversario che non può permettersi altri passi falsi. Il cammino dei rossoblù parla di tre vittorie, sei pareggi e ben 16 sconfitte, ma soprattutto evidenzia la disperata necessità di punti per tenere viva la speranza di evitare la retrocessione diretta.
La situazione di classifica della formazione perugina è critica: attualmente distaccata di otto lunghezze dalla zona playout, ha visto sfumare nelle ultime settimane ogni possibilità di rimonta. Gli ultimi due impegni si sono conclusi con altrettante sconfitte, rispettivamente contro Siena e Sporting Trestina, risultati che hanno ulteriormente complicato un quadro già precario.
Risaliti e compagni dovranno affrontare con la giusta mentalità un avversario che all'andata aveva dimostrato di poter creare difficoltà. In quell'occasione, disputata in casa biancazzurra, il Prato si impose per 3-1, ma la vittoria arrivò solo negli ultimi minuti di gara. I rossoblù avevano infatti tenuto testa ai padroni di casa per oltre ottanta minuti, prima di cedere nel finale grazie alle reti di D'Orsi e Gioè, che negli ultimi quattro minuti di partita fissarono il punteggio definitivo.
Dopo quella sconfitta, il Cannara riuscì a conquistare un prezioso successo contro il Camaiore, ma da quel momento iniziò una lunga e penalizzante serie negativa. La striscia di partite consecutive senza vittoria si interruppe solamente il primo febbraio, quando i perugini riuscirono a battere per 1-0 il Vivi Altotevere Sansepolcro. Quella rimane tuttora l'ultima affermazione della squadra, che da allora non è più riuscita a centrare i tre punti.
La stagione del Cannara è stata caratterizzata anche da una significativa discontinuità sulla panchina. Antonio Armillei, attuale allenatore della formazione umbra, ha vissuto un'annata particolare dal punto di vista professionale. Al termine del girone d'andata era stato infatti sollevato dall'incarico e sostituito dal tandem tecnico formato da Fuscagni e Romeo. Tuttavia, a fine gennaio la società ha deciso di compiere un passo indietro, richiamando proprio Armillei alla guida della squadra nel tentativo di invertire una rotta ormai compromessa.
Nell'ultima uscita stagionale, il tecnico ha optato per un assetto tattico basato sul modulo 4-3-1-2. Tra i pali si è posizionato Vassallo, protetto da una linea difensiva composta da Guye, Fumanti, Labonia e Schvindt. Quest'ultimo, oltre ai compiti difensivi, rappresenta anche il miglior realizzatore della squadra con tre reti all'attivo. La mediana ha visto l'impiego di Porzi, Montero e Farneti, mentre sulla trequarti ha agito Iacullo a supporto del tandem offensivo formato da Mancini e Leveh.
Durante la sessione invernale di mercato, il Cannara ha dovuto fare i conti con alcune partenze significative. La squadra ha salutato sia Lamangino che Bertaina, due elementi che fino a quel momento avevano contribuito con sei reti complessive al bottino offensivo della formazione. La loro assenza si è fatta sentire in un reparto avanzato già in difficoltà.
I numeri della stagione rossoblù parlano chiaro e delineano un quadro preoccupante sotto entrambi gli aspetti del gioco. In fase offensiva, la formazione umbra vanta il secondo attacco meno prolifico dell'intero girone, avendo realizzato solamente 17 gol in 25 partite. Se possibile, la situazione appare ancora più critica in fase difensiva: con 49 reti subite, Schvindt e soci detengono il primato negativo per gol incassati, un dato che nessun'altra squadra del campionato è riuscita a eguagliare in negativo.
Per il Prato, la trasferta di domenica rappresenta quindi un'occasione importante per rilanciare le proprie ambizioni esterne e consolidare la propria posizione in classifica. Dall'altra parte, il Cannara giocherà probabilmente con il coltello tra i denti, consapevole che ogni punto perso potrebbe rivelarsi fatale nella corsa alla salvezza. Una sfida che, nonostante le differenze di valori in campo, si preannuncia combattuta e ricca di motivazioni per entrambe le formazioni.