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Il Nola si gioca tutto contro il Martina. Giampà: «Chiediamo scusa ai tifosi, ora serve furore agonistico»

di Francesco Vigliotti

Ultimo atto, senza appello. Il Nola si prepara a scendere in campo per l'ultima e decisiva giornata della stagione regolare affrontando tra le mura amiche il Martina. Una sfida che si preannuncia durissima, non solo per la caratura dell'avversario (secondo in classifica), ma soprattutto per il momento nerissimo che sta attraversando la formazione bianconera, reduce da un crollo verticale di risultati e da un disastroso derby perso contro la Paganese.

A suonare la carica in conferenza stampa è mister Domenico Giampà, che torna a guidare la squadra dalla panchina dopo aver scontato la squalifica. Nelle parole del tecnico c'è tutta l'amarezza per le recenti prestazioni, ma anche un forte richiamo all'orgoglio e alla necessità di compattare l'ambiente per sperare ancora nella salvezza.


Il tecnico ha esordito analizzando il suo rientro e, senza troppi giri di parole, ha puntato il dito sull'atteggiamento mostrato dalla squadra nell'ultima uscita.
"Per me è tipo un secondo esordio a Nola. La squalifica è stata lunga ed è come se fosse la prima volta, ma quello che conta è che ci dobbiamo ritrovare. Domenica scorsa pensavo che avessimo toccato il fondo nella gara di andata a Martina, e invece ci siamo anche superati, sbagliando completamente un derby, una partita che era fondamentale per noi. Dovevamo avere più stimoli. Non voglio ritornare su quella domenica, ma dobbiamo chiedere scusa alla piazza e a noi stessi, perché ci vuole anche amor proprio".


Dal sogno playoff all'incubo dei playout (o peggio): Giampà analizza lucidamente l'incredibile blackout che ha colpito la sua squadra nel finale di stagione.
"È inspiegabile quello che è successo a questa squadra, perché nelle ultime nove partite ha fatto un solo punto. Eppure eravamo sempre in zona playoff. Però adesso dobbiamo guardare la realtà: la salvezza non dipende solo da noi, perché anche vincendo domani, per la prima volta, dobbiamo sperare anche in altri risultati. Però ci vuole furore agonistico, perché ci dobbiamo ritrovare al più presto. In caso si dovesse fare un playout, domani dobbiamo assolutamente voltare pagina e metterci alle spalle la partita che abbiamo fatto a Pagani".


Dal punto di vista tecnico e tattico, la gara di domani richiederà uno sforzo massimale contro quella che, a detta dell'allenatore bianconero, è la squadra più in forma e spettacolare del raggruppamento. "Dobbiamo fare una gara di altissimo livello, sia tattico che fisico. Incontriamo la squadra che gioca meglio, che fa il miglior calcio del girone H. Sono una squadra giovane, sono secondi in classifica, una squadra sbarazzina che già all'andata ci ha messo in difficoltà e che gioca davvero bene. Quindi domani dobbiamo fare una grandissima partita, perché sappiamo che incontriamo una formazione che ha fatto spettacolo per tutto il campionato. Noi dobbiamo essere un grande Nola".

In chiusura, ricollegandosi anche alle recenti dichiarazioni del presidente che ha chiamato a raccolta la città, Giampà ha rivolto un accorato appello ai sostenitori bianconeri. "In questo momento abbiamo bisogno di tutto. Abbiamo bisogno di tutto perché, giustamente, ultimamente siamo in difficoltà e quindi ci dobbiamo appellare a tutto. È normale che noi siamo super orgogliosi di aver fatto parte di una squadra importante come il Nola, però adesso dobbiamo chiudere in bellezza, sperando che anche i tifosi ci diano una mano, perché in questo momento abbiamo bisogno di tutti".

Il dado è tratto. Ora la parola passa al campo: il Nola è chiamato a un'impresa d'orgoglio per dare un senso a un finale di stagione diventato improvvisamente drammatico.


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