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Il Lentigione trema e cade sul più bello: il Piacenza si prende la finale play-off con un finale da urlo

di Redazione Notiziario del Calcio

Il verdetto tanto atteso è finalmente arrivato sul rettangolo verde, al termine di una battaglia sportiva di altissima intensità che ha decretato il trionfo della formazione ospite. La finalissima dei play-off del girone D di Serie D ha regalato emozioni fortissime, premiando il cinismo e la solidità del Piacenza, capace di imporsi con un rotondo due a zero sul campo di un Lentigione generoso ma decisamente sfortunato nei momenti cruciali dell'incontro.

I padroni di casa masticano amaro per le tantissime occasioni sprecate nella prima frazione di gioco, dove hanno costantemente tenuto in mano il pallino del gioco senza però riuscire a trovare la via della rete. Gli uomini di mister Pedrelli hanno spinto sull'acceleratore fin dai primi minuti, mettendo in seria difficoltà la retroguardia biancorossa, apparsa contratta e visibilmente intimorita dalle folate offensive dei locali, guidati da un Mordini in uno stato di forma davvero smagliante sulla corsia mancina.

Il primo squillo di marca reggiana arriva intorno al diciassettesimo minuto, quando proprio Mordini riesce a scappare sulla fascia di competenza, arrivando sul fondo e scodellando un traversone perfetto nel cuore dell'area di rigore. Sulla sfera si avventa con i tempi giusti Nanni, il quale impatta di testa a botta sicura trovando però la straordinaria risposta di Ribero, prodigioso nel respingere il pericolo e a salvare i suoi da un gol che sembrava ormai già fatto.

Cinque giri di lancette più tardi la pressione dei locali torna a farsi asfissiante, sempre con lo scatenato numero sette in cabina di regia avanzata. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto con precisione da Nappo, la traiettoria scavalca la difesa e arriva proprio nella zona di Mordini, il quale tenta la deviazione vincente ma viene tradito da un rimbalzo irregolare del pallone sul terreno di gioco, vedendo la sua conclusione spegnersi sul fondo.

Il forcing del Lentigione non si placa e al trentaseiesimo minuto si materializza l'occasione più nitida di tutto il primo tempo, che fa gridare al gol il pubblico di casa. Nanni riceve una buona palla in posizione defilata e fa partire un fendente velenoso che supera l'estremo difensore avversario, ma la traiettoria si infrange clamorosamente contro il montante alla sinistra di un battuto Ribero, strozzando in gola l'urlo di gioia dei sostenitori emiliani.

Dall'altra parte, la compagine guidata in panchina da mister Franzini preferisce non scoprirsi, adottando una strategia d'attesa volta a contenere le folate dei padroni di casa e a cercare il momento propizio per colpire in ripartenza. La retroguardia del Lentigione non corre praticamente alcun rischio serio nei primi quarantacinque minuti di gioco, controllando agevolmente i timidi e poco convinti tentativi offensivi dei piacentini, che non riescono a creare grattacapi alla porta difesa da Gasperini.

Dopo due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, le due squadre vanno così al riposo sul punteggio di parità ad occhiali, con un Lentigione che avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più per quanto espresso sul manto erboso e un Piacenza apparso troppo timido ma decisamente sornione. La ripresa, tuttavia, cambia completamente il volto del match a causa di un episodio che rompe definitivamente l'equilibrio iniziale a favore degli ospiti.

La svolta dell'incontro si materializza infatti al decimo minuto del secondo tempo, quando una disattenzione difensiva colossale da parte dei locali permette ai biancorossi di penetrare pericolosamente palla al piede all'interno dell'area di rigore. Nel tentativo disperato di rimediare all'errore, un difensore di casa interviene in scivolata travolgendo l'avversario; l'arbitro Leone della sezione di Avezzano non ha esitazioni e indica immediatamente il dischetto del rigore.

Dagli undici metri si presenta lo specialista Mustacchio, il quale mantiene la freddezza necessaria e spiazza Gasperini, firmando la rete dello zero a uno e portando in vantaggio i suoi. La reazione del Lentigione accusa il colpo e soltanto tre minuti più tardi il Piacenza sfiora il raddoppio con Lordkipanidze, la cui conclusione ravvicinata viene murata provvidenzialmente dal corpo di un difensore locale, bravo a posizionarsi sulla linea di tiro.

I biancorossi continuano a rendersi pericolosi e al trentatreesimo della ripresa vanno nuovamente vicini al punto del raddoppio, sempre sull'asse composto da D'Agostino e Lordkipanidze. Il primo serve un pallone d'oro all'indietro per il compagno di squadra, il quale calcia a botta sicura trovando però la pronta opposizione di Gasperini, superbo nel distendersi e nell'allontanare la minaccia con un riflesso felino.

Le speranze di rimonta per i ragazzi di Pedrelli si spengono definitivamente al trentottesimo minuto, quando Manuzzi mette la parola fine sulla contesa realizzando il raddoppio. L'azione si sviluppa sulla corsia di sinistra, da dove parte un perfetto cross rasoterra che taglia tutta l'area di rigore; il neo-entrato attaccante ospite si fa trovare puntualissimo all'appuntamento con il gol, infilando la sfera in fondo al sacco con un piattone preciso.

Nel finale di partita i padroni di casa provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo nel tentativo disperato di riaprire i giochi, ma la retroguardia piacentina alza le barricate e non concede più nulla fino al triplice fischio finale. Al termine dei quattro minuti di recupero, il Piacenza può dare il via alla grande festa per uno zero a due esterno che certifica la conquista della finale play-off, punendo oltremodo un Lentigione a cui resta l'amaro in bocca.

Lentigione 0-2 Piacenza

Marcatori: Mustacchio (R) 12' s.t, Manuzzi 36' s.t

Lentigione: Gasperini, Bita, Mordini, Pari (16’ st Montipò), Nanni, Masini (41’ st Miglietta), Penta (36’ st Panigada), Battistello (34’ st Cellai), Alessandrini, Mele, Nappo. A disposizione: Cheli, Cavicchioli, Nava, Cardona, Cudini. All.: Pedrelli.

Piacenza: Ribero; Sbardella, Silva, Martinelli, Bertin; Mazzaglia (45’ st Putzolu), Poledri (41’ De Vitis), Lordkipanidze; Campagna (26’ st Manuzzi); D’Agostino (43’ st Garnero), Mustacchio. A disposizione: Kolgecaj, Zaffalon, Ganz, Cabri, Ciuffo. All.: Franzini.

Arbitro: Leone sez. di Avezzano (AQ)

Assistenti: Salinelli sez. di Genova e Troina sez. di Genova. Quarto ufficiale Saffioti sez. di Como

Ammoniti: Martinelli al 10', Nanni al 12', Poledri, Ribero e Masini al 25' s.t

Espulsi: /

Recupero: 2' nel primo tempo, 4' nel secondo tempo

Angoli: 3-6


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