Il Legnago sbatte sul muro del San Luigi. D'Amore amaro: «Lasciati due punti qui, mancata la precisione»
Un pareggio dal retrogusto amaro per il Legnago Salus, che si trasforma in un dolcissimo uovo di Pasqua a tinte biancocelesti per il Treviso. Nel trentesimo turno del campionato di Serie D, l'ultimo prima della sosta per le festività, il pari maturato sul campo del San Luigi spegne le ultime speranze di rincorsa dei veronesi, sancendo di fatto l'aritmetica promozione in Serie C della capolista Treviso.
Al fischio finale, sul prato dell'impianto giuliano, i rimpianti sono tutti per la formazione ospite. Il Legnago ha infatti tenuto in mano il pallino del gioco per larghi tratti della partita, creando un volume di gioco importante e collezionando un numero notevole di palle gol. Una mole offensiva che, tuttavia, ha finito per sbattere contro la poca freddezza degli attaccanti e contro un pizzico di sfortuna, impedendo ai biancazzurri di allungare l'agonia del campionato.
A fine gara, l'allenatore del Legnago Salus, Gianni D'Amore, ha analizzato la prestazione dei suoi con grande lucidità e pragmatismo, non nascondendo l'ovvia insoddisfazione per un risultato che va decisamente stretto a quanto visto nei novanta minuti.
"La classifica è buona, non lo si può negare – ha esordito il tecnico, sottolineando comunque l'ottimo cammino stagionale dei suoi ragazzi, stabilmente ai vertici del girone –. Però abbiamo lasciato due punti qua per quello che abbiamo creato; dovevamo forse essere più precisi, forse magari un po' più fortunati. Però abbiamo messo i presupposti per vincere anche questa partita e, purtroppo, non ci siamo riusciti".
Parole che fotografano alla perfezione un pomeriggio in cui il Legnago ha fatto tutto il possibile, tranne la cosa più importante: buttarla dentro. Una mancanza di cinismo che è costata due punti pesanti, facendo scendere il sipario sulla lotta al vertice e facendo esplodere, a chilometri di distanza, la meritata festa di un Treviso che da oggi può celebrare il ritorno nel calcio professionistico.