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Il Grosseto ospita l'Orvietana, Indiani: «Guai a staccare il piede dall'acceleratore. Il campionato non è chiuso»

di Nicolas Lopez

Non si fida dei calcoli, Paolo Indiani. Nonostante gli 11 punti di vantaggio sulla seconda in classifica e un cammino fin qui straordinario, il tecnico del Grosseto predica calma e massima concentrazione alla vigilia della sfida interna contro l'Orvietana. Mancano dieci giornate al termine (la quintultima in casa, come precisa puntigliosamente il mister) e allo "Zecchini" arriva un avversario che evoca dolci ricordi statistici per l'allenatore, ma che nasconde insidie tecniche non indifferenti.


A chi suggerisce che il campionato sia ormai virtualmente chiuso, Indiani risponde con il pragmatismo che lo contraddistingue, sottolineando come il coefficiente di difficoltà sia più legato alla mentalità della propria squadra che agli scontri diretti mancanti.

"Il ragionamento non fa una grinza, però bisogna continuare a vincere", esordisce Indiani. "Perché se non continui a vincere... I punti di vantaggio meritatamente ci siamo conquistati facendo fino ad ora un campionato straordinario, e bisogna mantenerseli lì. Se no, gli altri arrivano vicini. Bisogna continuare a vincere e non bisogna staccare il piede dall'acceleratore, assolutamente. Bisogna spingere".

Il tecnico usa poi una metafora automobilistica per tenere la squadra sulla corda: "Hai visto la macchina? Se spingi il piede sull'acceleratore e poi lo levi, per un po' continua ad andare, poi piano piano si ferma. Non bisogna evitar questo. E non è facile, capisci? Perché dopo una partita come domenica scorsa, in casa della tua principale avversaria, e fai una prestazione del genere, nella mente di tutti è fatta. Ma non è fatta. Perché non c'è la matematica, sicché non è fatta. Allora bisogna esser più bravi del solito a mantenere sempre viva la tensione, la concentrazione, la voglia. Finora i ragazzi hanno dimostrato di saperlo fare in maniera eccezionale".


Sul fronte infermeria, il Grifone non arriva all'appuntamento al completo. "Purtroppo non abbiamo tutti a disposizione", ammette il tecnico. "Abbiamo Boccardi fuori causa e poi ci sono altri due o tre che son più no che sì. Sicché tutti a disposizione assolutamente non li abbiamo".


Dall'altra parte ci sarà l'Orvietana guidata da mister Pascali, che conosce molto bene Indiani avendolo avuto come "maestro". Il tecnico del Grosseto non si aspetta stravolgimenti tattici, ma nutre grande rispetto per la rosa umbra.

"Sicuramente mi conosce, siamo stati un anno insieme. Se non mi conosce dopo un anno... Se è bravo non me lo fa scoprire [cosa ha preparato], però noi, indipendentemente da Pascali, dall'Orvietana o da chiunque, lo facciamo sempre uguale. Non è che ci modifichiamo perché Pascali magari s'inventa qualcosa".

Indiani pone l'accento sulla qualità offensiva degli ospiti, rinforzatisi nel mercato invernale: "L'Orvietana, oltre a Caon, ci ha messo altri due attaccanti. Sono quattro attaccanti di livello e tre centrocampisti di livello. Rispetto all'andata ci sono sei elementi nuovi. Tutti che giocavano in D e di livello, compreso Panattoni che si riconferma. E la coppia Panattoni-Caon, per esempio l'anno scorso a Livorno, ci creò diversi problemi. Assolutamente nessuna misura particolare, però grande attenzione perché indubbiamente sono una coppia che ha dimostrato l'anno scorso che a questi livelli è importante".


Infine, una battuta sul futuro. Alla domanda provocatoria se resterà anche il prossimo anno in caso di Lega Pro, Indiani dribbla l'argomento con un sorriso ma con fermezza, rimandando ogni discorso a cose fatte. "Quando siamo in Lega Pro te lo dico. Quando è ufficiale, quando è matematico. Rispondere ora? Non posso rispondere ora. Prima vinciamo e poi...". Il messaggio è chiaro: testa bassa e pedalare. Al futuro si penserà dopo il traguardo.


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