Il Del Conero ruggisce: Ancona irresistibile, quattro gol per la vetta solitaria
Una prova di forza devastante, forse la più convincente di tutta l'annata tra le mura amiche, ha permesso all'Ancona di schiantare la Maceratese con un netto 4-0. Al "Del Conero" è andato in scena un monologo biancorosso che ha lasciato poco spazio alle repliche, confermando lo stato di grazia degli uomini di Maurizi.
L'intensità mostrata dai dorici ha rasentato la perfezione, con un pressing asfissiante che non è venuto meno nemmeno quando il punteggio era ormai ampiamente al sicuro. Grazie a questa vittoria rotonda, i padroni di casa si riprendono il trono del Girone F, approfittando dei passi falsi altrui e lanciando un segnale chiarissimo a tutto il campionato.
Eppure l'avvio di gara non era stato dei più semplici per Maurizi, costretto a fare i conti con un'infermeria affollata viste le assenze di pedine importanti come Pecci, Rovinelli, Proromo e Battista. Inizialmente l'Ancona è apparsa meno arrembante del solito, permettendo alla Maceratese di affacciarsi in avanti e di sfiorare il vantaggio al 20'.
In quella circostanza è stato Lucero a far tremare lo stadio con un colpo di testa che è sfilato di un soffio a lato della porta difesa da Salvati. Quel brivido ha però funzionato da sveglia per i dorici che, nel giro di dieci minuti, hanno letteralmente spaccato in due la difesa avversaria con un uno-due micidiale firmato da Zini.
Il numero biancorosso ha sbloccato la contesa al 24', ribadendo in rete una corta respinta di Gagliardini su fendente di Gerbaudo, per poi ripetersi al 34' capitalizzando al meglio un suggerimento di Kouko nato da un clamoroso errore della retroguardia ospite. Prima del riposo, Cericola ha messo il sigillo definitivo con il tris, sfruttando un'altra amnesia della "Rata".
La ripresa è scivolata via sui binari di una gestione autoritaria. La Maceratese ha provato a salvare l'onore con qualche fiammata di Marras, ma la difesa di casa non ha mai perso la bussola. L'Ancona, lungi dal gestire passivamente, ha continuato a macinare gioco e occasioni, sfiorando il poker a più riprese con Markic e un attivissimo Kouko.
Il gol che ha chiuso definitivamente i conti è arrivato all'85' per mano di Teraschi, gettato nella mischia da pochissimo. Il neo-entrato è stato il più lesto di tutti a fiondarsi sulla sfera dopo un'altra respinta del portiere su tiro dell'onnipresente Gerbaudo, fissando il risultato sul definitivo 4-0 tra il tripudio dei tifosi.
Oltre alla soddisfazione per il derby vinto, la domenica regala all'Ancona la vetta solitaria della classifica. Il merito va anche al clamoroso crollo del Teramo sul campo della Sammaurese, un risultato che ridisegna la gerarchia del girone e vede i biancorossi ora tallonati a una sola lunghezza di distanza dall'Ostiamare.
Con il primato in tasca, la testa della truppa dorica si sposta ora sulla finale di ritorno di Coppa Italia contro la Pistoiese. Sabato prossimo, sempre al "Del Conero", servirà un'impresa per rimontare lo 0-2 dell'andata, ma con il morale attuale e questa fame agonistica, nulla sembra precluso ai ragazzi di Maurizi.
ANCONA-MACERATESE 4-0 (3-0 p.t.)
ANCONA: Salvati, Ceccarelli (82’ De Luca), Bonaccorsi (84’ Petito), Markic, Calisto, Gelonese, Gerbaudo (92’ Miola), Zini (82’ Teraschi), Attasi (73’ D’Incoronato), Cericola, Kouko. All. Maurizi. In panchina: Mengucci, Sparandeo, Babbi, Maspero
MACERATESE: Gagliardini, Perini, Lucero, Siniega, Ciattaglia, Sabattini (46' Ciabuschi), Papa (46' Ambrogi), Gagliardi, De Angelis, Marras, Osorio (77’ Cirulli). All. Possanzini.
In panchina: Prugni, Mastrippolito, Nasic, Gironella, Morganti, Marchegiani
ARBITRO: Collier (Gallarate)
ASSISTENTI: Fantaccione (Ciniseelo Balsamo) – Cammarota (Nola)
RETI: 24’ e 34’ Zini, 43’ Cericola, 85’ Teraschi