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Il Cassino si impone di misura: un autogol beffa il Monastir

di Francesco Vigliotti

Una sconfitta beffarda quella subita dal Monastir sul campo del Cassino, ultimo in classifica, in una gara che ha visto i biancoblù controllare ampiamente il possesso palla senza riuscire a concretizzare. Al Salveti, con gli spalti deserti, la formazione guidata da Marcello Angheleddu esce con le ossa rotte da un incontro risolto paradossalmente da un autogol, in un confronto dove la compagine laziale non ha praticamente mai impensierito la retroguardia avversaria con conclusioni dirette verso la porta.

La cronaca del match racconta di una partita dai due volti: una prima frazione opaca e un secondo tempo a trazione anteriore per gli ospiti, incapaci però di scardinare la resistenza difensiva dei padroni di casa e di raddrizzare un risultato compromesso da un episodio sfortunato.

L'avvio della gara vede il Cassino provare a rendersi pericoloso al 5', quando un traversone dalla corsia destra di Merolla genera una carambola che favorisce Tribelli, la cui conclusione però si perde abbondantemente sopra la traversa. Tre minuti più tardi, su calcio d'angolo con successivo cross, è Masia a tentare una soluzione acrobatica, ma anche in questo caso la fortuna non assiste i locali con il rimbalzo nell'area piccola che non premia l'iniziativa.

Il Monastir cresce con il passare dei minuti e alla mezz'ora esatta confeziona la prima vera occasione della partita. Al 23', su sviluppo di corner battuto da Leone, Aloia stacca di testa e con una girata impegna seriamente Lovecchio, che risponde presente evitando il vantaggio della formazione sarda.

L'episodio che indirizza definitivamente l'incontro arriva allo scadere del primo tempo. Al 44', un calcio d'angolo respinto viene recuperato da Raucci che, posizionato sul lato sinistro dell'attacco, indirizza il pallone sul secondo palo. Qui Tribelli controlla la sfera e rimette nuovamente al centro dell'area piccola, dove la sfortunata deviazione di Cortinovis beffa il proprio portiere portando il Cassino in vantaggio. Un gol nato sostanzialmente da un'autorete che premia una squadra apparsa meno pericolosa rispetto agli avversari.

La seconda frazione di gioco si trasforma in un monologo del Monastir, che assedia l'area del Cassino alla ricerca del pareggio ma si scontra ripetutamente con la sfortuna e con l'imprecisione sotto porta. Al 50', una punizione di Pinna mette in difficoltà la retroguardia locale che riesce comunque a sventare il pericolo.

Quattro minuti più tardi, Masia viene lanciato sulla corsia destra e, dopo aver superato un avversario, mette un cross al centro dove Piro devia la sfera sopra la porta. Passano appena sessanta secondi e ancora Pinna, questa volta con un traversone dalla destra, pesca Aloia che di testa sfiora il palo, andando vicinissimo al gol del pareggio.

Il centravanti biancoblù si dimostra il più attivo nel tentativo di scardinare la difesa avversaria. Poco dopo l'ora di gioco, sempre su cross di Piro, Aloia colpisce nuovamente di testa senza trovare lo specchio della porta. In rapida successione, il numero 9 ospite va alla conclusione dal fondo in almeno due circostanze, sintomo di un forcing continuo che però non produce il risultato sperato.

Nell'ultimo quarto d'ora, mister Angheleddu prova a scuotere la squadra con alcuni cambi. A dieci minuti dal termine è Cortinovis a cercare un personale riscatto dopo l'autorete: il suo tiro dal limite dell'area si perde però sopra la traversa. Poco dopo lascia il posto a Pisano, mentre fa il suo esordio con la maglia del Monastir il nuovo acquisto Solmonte, che rileva Masia.

Gli ultimi minuti vedono il Monastir gettare il cuore oltre l'ostacolo. Al secondo minuto di recupero, Gibilterra crossa verso Aloia che prova nuovamente la deviazione aerea, ma anche questa volta la sfera termina sopra la traversa, sigillando una serata da dimenticare per i sardi.

La partita si chiude dunque con un risultato paradossale: 1-0 per il Cassino, fanalino di coda del girone, che conquista tre punti preziosi senza aver praticamente mai impegnato il portiere avversario con tiri diretti. Per il Monastir, invece, una battuta d'arresto che brucia doppiamente, considerando il predominio territoriale espresso e le numerose occasioni create ma non finalizzate. Una prestazione che certamente offre indicazioni positive dal punto di vista del gioco, ma che evidenzia ancora una volta come nel calcio la concretezza sotto porta faccia la differenza tra vittoria e sconfitta.


Cassino-Monastir 1-0

Cassino (3-4-3): Lovecchio; Plini, De Marino, Verón; Nardelli, Del Gesso, Magliocchetti (61’ Orlando), Merolla (52’ Rossi); Tribelli (61’ Greco), Sorrentino (87’ Figliolia), Raucci. In panchina Martinelli, Verrecchia, Vairo, Carnevale, Maini. Allenatore Mancone.
Monastir (4-3-3): Cocco; Pinna, Cortinovis (87’ Pisano), Porru,Piseddu; Ardau (69’ Gi bilterra), Nagüel, Piro; Masia (87’ Solmonte), Aloia, Leone. In panchina Fusco, Jah, M. Conti, Collu. Allenatore Angheleddu.
Arbitro: Gabriele Iorfida della sezione di Collegno (Scaldaferro - Zanichelli).
Rete: 44’ aut. Cortinovis.
Ammoniti: Magliocchetti, Merolla, Orlando, Lovecchio, Figliolia (C),
Cortinovis (M).
Recupero: 1’ PT, 5’ ST.


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