Igea Virtus, il ds Chiavaro sulla rosa: «Non ci sono titolari»
Il successo ottenuto di misura nel recente confronto casalingo contro l’Athletic Palermo ha proiettato la Nuova Igea Virtus in una posizione di assoluto prestigio. Attualmente, la compagine giallorossa si gode il primato solitario in classifica con un bottino di 41 punti, mantenendo un distacco di due lunghezze nei confronti di inseguitrici blasonate come la Reggina e il Savoia.
In questo contesto di grande euforia, il direttore sportivo Agatino Chiavaro ha voluto scattare una fotografia del momento che sta attraversando il gruppo. Il dirigente ha posto l'accento sulla qualità del lavoro quotidiano, nonostante le avversità logistiche legate al maltempo che hanno reso indisponibile il terreno di gioco abituale per le sessioni di allenamento.
«Stiamo lavorando molto bene, al di là delle condizioni meteo che non ci hanno permesso di allenarci nel nostro campo. Abbiamo fatto di necessità virtù e anche questa settimana stiamo affrontando qualche sacrificio», ha spiegato Chiavaro, evidenziando la capacità di adattamento e lo spirito di abnegazione che sta caratterizzando la squadra in questa fase cruciale.
L’attenzione dell’ambiente è ora interamente rivolta alla prossima trasferta sul campo dell’Enna Calcio. Si tratta di un impegno che il DS non esita a definire come uno dei più complessi della stagione, data la caratura tecnica dell'avversario e le insidie che lo stadio Generale Gaeta storicamente riserva a chiunque vi faccia visita.
Il direttore sportivo ha analizzato lucidamente il valore della compagine ennese, reduce da una gara in cui ha accarezzato la vittoria fino ai minuti di recupero: «Affronteremo una squadra che fino al 94° stava vincendo in casa, una delle più forti del campionato. Sappiamo che sarà una partita molto difficile e che dovremo prepararci nel modo giusto».
Proprio in vista di sfide così delicate, la società ha operato con lungimiranza durante le sessioni di mercato, cercando di costruire un organico profondo e intercambiabile. L'obiettivo è stato quello di annullare le gerarchie fisse tra campo e panchina, garantendo al tecnico una rosa pronta a sopperire a eventuali defezioni senza cali di rendimento.
Secondo il pensiero di Chiavaro, la forza del gruppo risiede proprio nell'equilibrio complessivo dei singoli elementi che lo compongono: «Ci siamo concentrati sull’aspetto più pratico e tecnico, con una squadra in cui non ci sono titolari, ma ragazzi tutti sullo stesso livello», ha ribadito con orgoglio il dirigente giallorosso.
L'entusiasmo generato dalla prima posizione in graduatoria sta portando a una mobilitazione massiccia della tifoseria. Anche per la trasferta di Enna è previsto un esodo di sostenitori giallorossi, un fattore che Chiavaro ritiene fondamentale per alimentare il fuoco della competizione e la solidità del progetto sportivo intrapreso.
«La vetta aumenta la voglia di condivisione del progetto – ha sottolineato il DS – sin dall’inizio abbiamo sentito la vicinanza dei nostri tifosi. Più crescono le prestazioni, più avvertiamo la loro carica. Per noi sono il dodicesimo uomo in campo», confermando il legame viscerale che unisce la squadra alla sua gente.
Mentre l'Igea Virtus sarà impegnata a difendere il proprio primato, l'attenzione degli appassionati sarà rivolta anche allo scontro diretto di alta classifica tra Reggina e Savoia. Un incrocio che potrebbe alterare sensibilmente gli equilibri del vertice, ma che la dirigenza giallorossa osserva con estrema serenità e distacco.
La mentalità del gruppo appare infatti impermeabile alle pressioni esterne o ai risultati altrui. Il direttore sportivo ha chiuso il suo intervento con un messaggio di grande compattezza, volto a blindare lo spogliatoio da qualsiasi tentativo di destabilizzazione che possa giungere dall'esterno durante la volata finale.
«Stiamo vivendo questo momento in maniera molto rilassata, ci stiamo godendo ciò che stiamo costruendo. Avanti per la nostra strada, siamo abbastanza granitici e possono attaccarsi da tutte le parti, non ci faremo abbattere», ha concluso Chiavaro, definendo il carattere di una squadra che non ha alcuna intenzione di fermarsi.