«Ho chiesto a Babbo Natale di recuperare tutti gli infortunati»: il ds Petterini e le ambizioni del Foligno
Si chiude un’annata decisamente intensa per il calcio folignate, un 2025 che ha segnato una svolta epocale per la piazza umbra. Se soltanto dodici mesi fa la città della Quintana era divisa tra la Fulgens Foligno in Serie D e il Foligno Calcio in Promozione, l'estate scorsa ha sancito la nascita di un sodalizio unico, capace di catalizzare nuovamente l’entusiasmo dei sostenitori attorno a un solo vessillo. A tracciare un bilancio definitivo su quanto accaduto e a lanciare le sfide per il nuovo anno è il direttore sportivo Filippo Petterini.
Il dirigente biancazzurro non nasconde il senso di responsabilità derivante dal nuovo assetto societario. «Si chiude un anno che ci ha regalato l’onore e l’onere di portare il nome della squadra della città», ha esordito Petterini, guardando con favore ai risultati ottenuti tra le mura amiche, dove il "Blasone" è tornato a essere un fortino quasi inespugnabile: «Abbiamo fatto i "conti" del 2025 e possiamo dire di essere soddisfatti. Al "Blasone" abbiamo perso due sole gare, entrambe con l’Orvietana nella stagione passata».
Tuttavia, il cammino dei Falchetti nel girone d’andata non è stato privo di ostacoli, specialmente sul piano dell'integrità fisica della rosa. Il direttore ha spiegato come alcune scelte estive si siano scontrate con una sorte non benevola: «Quest’anno abbiamo avuto tante problematiche a livello di infortuni che non ci hanno facilitato le cose. A luglio per nostra scelta abbiamo deciso di accorciare la rosa a livello numerico, ma tra settembre, ottobre e novembre ci sono venuti a mancare tantissimi calciatori per vari motivi». Nonostante le rotazioni ridotte, la risposta del gruppo è stata encomiabile: «Vero che chi è sceso in campo non ha mai deluso, ma alla fine questa cosa si paga. Comunque non siamo mai usciti dai playoff: siamo sempre stati tra le prime cinque in 17 giornate, chiudendo quarti l’andata».
Numeri alla mano, il paragone con la passata stagione vede il Foligno sostanzialmente sugli stessi livelli di rendimento. «L’anno scorso avevamo a questo punto 31 punti, quest’anno siamo a 29 e possiamo dire di essere in linea», ha precisato Petterini, sottolineando l'importanza del successo nell'ultimo turno: «Dopo un periodo un po’ così, aver vinto a Cannara ha suggellato un bel percorso. Abbiamo sempre fatto le nostre gare, offrendo ottime prove, e i ragazzi si sono dimostrati all’altezza del nome della città e della maglia che indossano».
Guardando al 2026, il desiderio principale del ds riguarda la salute dei propri atleti più che operazioni di mercato roboanti. «Nella letterina a Babbo Natale avevo solo chiesto di avere a disposizione quanti più giocatori e di recuperare tutti gli effettivi, perché davvero, se siamo tutti possiamo arrivare a toglierci delle belle soddisfazioni anche nel girone di ritorno, non vedo perché no», ha confessato il dirigente, che sull'obiettivo finale non si nasconde: «Siamo nei playoff praticamente da un anno continuamente tra questa stagione e quella passata e pertanto vogliamo rimanerci fino all’ultima giornata. Credo che come traguardo sportivo possa andare bene per questa annata di "ripartenza"».
Un pensiero finale è andato ai sostenitori, che non hanno mai fatto mancare il proprio apporto, specialmente nelle trasferte più impegnative. «Li ringrazio veramente, perché in questo girone di andata ci hanno sostenuto in casa e soprattutto fuori: avere questo seguito non è cosa da tutti», ha concluso Petterini. «Sono davvero felice di averli sempre al nostro fianco e speriamo di regalargli quante più soddisfazioni possibili». Infine, un secco glissata sul mercato: «Ad oggi mi accontenterei di avere tutti a disposizione i giocatori della rosa, eccetto ovviamente Morlandi e Schiaroli che ne avranno ancora per un po’».