Guida si racconta: «Reggio merita la Serie C, qui ho trovato un ambiente straordinario»
Sbarcato sulle rive dello Stretto durante la sessione invernale di calciomercato, Angelo Guida sta gradualmente conquistando la fiducia di mister Alfio Torrisi. L'attaccante campano, legato alla Reggina da un accordo di prestito proveniente dalla Cavese con scadenza fissata al 30 giugno, rappresenta una delle scommesse tattiche della seconda parte di stagione.
Nato a Caserta nel 2002, Guida ha mosso i primi passi nel calcio che conta tra le fila del vivaio granata della Salernitana. Il suo curriculum nel professionismo di terza serie annovera esperienze con le maglie di Turris e Brindisi, prima dell'exploit realizzativo della scorsa annata: dieci reti siglate con la maglia del Paternò che gli hanno permesso di attirare l'attenzione di diverse società.
Nell'ultima uscita casalinga, l'attaccante campano ha fatto il suo ingresso in campo a circa venti minuti dal termine, rilevando Luca Ferraro. Un cambio che ha riacceso vecchi ricordi: «Ho cercato di dare il mio contributo. Mi sono avvicendato con Luca. Lo conosco bene e nel torneo passato al termine della sfida col Sambiase ci scambiammo i complimenti».
Il rapporto con Ferraro, lungi dall'essere conflittuale nonostante la naturale competizione per un posto da titolare, si configura invece come esempio di sana collaborazione: «No, assolutamente. Luca mi ha aiutato nell'inserimento all'interno del gruppo, ci aiutiamo l'uno con l'altro e verrà anche la gara che giocherò accanto a lui. È un compagno straordinario, come del resto gli altri ragazzi. Ho trovato un ambiente fantastico, Reggio è una città bellissima che non merita di stare in serie D», ha detto come ripreso dal quotidiano "Gazzetta del Sud".
Interrogato sul pareggio maturato contro una diretta concorrente per le posizioni di vertice, Guida ha mostrato realismo e maturità tattica: «Forse sì, non però più di tanto. Abbiamo affrontato una squadra forte che lotterà con noi per raggiungere la promozione diretta. Quando non puoi vincere, non devi perdere e siamo riusciti a conquistare un risultato positivo. Stiamo compiendo un percorso virtuoso che ci ha consentito di essere a meno due dalla vetta. Lotteremo fino alla fine con l'obiettivo di lasciare l'attuale categoria».
La formazione calabrese si trova attualmente a ridosso delle primissime posizioni della classifica, con un distacco contenuto dalla capolista che alimenta le legittime ambizioni di promozione diretta.
Riguardo alla propria permanenza in riva allo Stretto oltre la naturale scadenza del prestito, l'attaccante campano mantiene i piedi per terra: «Sinceramente adesso non ci penso, perché sono concentrato sul presente. A me interessa impormi con la casacca amaranto e poi vedremo cosa accadrà. È chiaro che non mi dispiacerebbe affatto rimanere».
Una dichiarazione che lascia aperte diverse possibilità, sia per quanto riguarda un eventuale riscatto da parte del club reggino, sia in merito ad altre soluzioni che potrebbero concretizzarsi nella prossima finestra estiva di trasferimenti.
Il recente sorpasso operato dall'Athletic Palermo in classifica non sembra turbare più di tanto l'equilibrio dello spogliatoio: «Noi guardiamo in casa nostra ragionando di partita in partita, senza focalizzarci sulla classifica. A maggio tireremo le somme, il cammino dei nostri avversari ci interessa poco».
Un approccio pragmatico che riflette la mentalità imposta da Torrisi, orientata alla gestione delle singole gare senza lasciarsi condizionare dai risultati altrui.
Ancora a secco di marcature con la nuova maglia, Guida non nasconde il desiderio di sbloccarsi, pur antepponendo gli interessi collettivi: «L'importante è il successo della squadra, anche se non nascondo che mi farebbe piacere segnare. Se mi verrà data la possibilità ci proverò già a Ragusa. Dovessi avere l'occasione giusta non mi tirerò certamente indietro. Potrei sbloccarmi anche nel derby col Messina, regalando una gioia ai nostri splendidi tifosi che ci accompagnano anche in trasferta».
Il riferimento alla trasferta siciliana e al successivo derby contro il Messina testimonia come l'attaccante stia già proiettando la propria concentrazione sui prossimi impegni ufficiali, consapevole che ogni partita può rappresentare l'occasione giusta per lasciare il segno.
Proprio in vista della trasferta di Ragusa, formazione sulla carta abbordabile ma comunque insidiosa, Guida ha voluto fugare ogni dubbio sulla preparazione mentale della squadra: «Con un allenatore come Torrisi non esiste scendere in campo rilassati».
Una frase che sintetizza efficacemente il clima di concentrazione e professionalità che caratterizza il gruppo, guidato da un tecnico che non lascia spazio a distrazioni o cali di tensione, indipendentemente dal valore dell'avversario di turno.
Il percorso della formazione reggina prosegue dunque con ambizioni importanti e con l'apporto di innesti come Guida, chiamati a fare la differenza nella volata finale verso la promozione. L'attaccante campano si è inserito rapidamente nei meccanismi di squadra e ora attende solo l'occasione per ripagare la fiducia ricevuta con prestazioni e, auspicabilmente, con le prime marcature in maglia amaranto.