Gubbio, il futuro di Di Carlo si decide il 5 giugno: sul tavolo rosa, ambizioni e rinnovo
Il destino della panchina del Gubbio avrà una risposta entro la fine di questa settimana. Stando a quanto riferisce il Corriere dell'Umbria, venerdì 5 giugno è fissato il vertice che potrebbe sancire la continuità di Domenico Di Carlo alla guida della squadra rossoblù oppure, al contrario, aprire uno scenario del tutto nuovo. Al tavolo siederanno il presidente Sauro Notari, il direttore generale Giuseppe Pannacci e il direttore sportivo Mauro Leo: un summit a quattro in cui si definiranno le prospettive del club in vista della prossima stagione.
L'ex tecnico del Vicenza non ha ancora apposto la firma sul rinnovo contrattuale e, prima di farlo, intende ottenere risposte chiare su obiettivi, ambizioni e impostazione del progetto sportivo. Una posizione di attesa ragionata, non una presa di distanza: Di Carlo vuole semplicemente capire su quale Gubbio sarà chiamato a lavorare.
Il nodo centrale riguarda la composizione della rosa. Notari avrebbe intenzione di puntare su una squadra più giovane, alleggerendo il peso degli ingaggi attraverso la cessione di alcuni elementi di esperienza. Secondo quanto trapelato, fuori dai piani rientrerebbero Di Massimo, Rosaia, Spina, Murru, Tentardini e Fazzi. A resistere alla logica del rinnovamento sarebbero invece il difensore Bruscagin — espressamente richiesto da Di Carlo già nella scorsa estate — e il capitano Signorini, entrambi considerati punti fermi del gruppo.
Qualora le trattative non dovessero trovare una sintesi soddisfacente, il tecnico non si troverebbe privo di alternative. Due le piste calde: il Livorno, club con cui Di Carlo ha un legame profondo sia da calciatore che da allenatore, e il Foggia, società che starebbe valutando il suo profilo nell'eventualità di un ripescaggio in Serie C.
L'appuntamento di venerdì, dunque, non è una semplice formalità. È il momento in cui il Gubbio dovrà dimostrare di avere una visione chiara e convincente per il futuro. Di Carlo ascolterà, valuterà e deciderà.