Grosseto, mister Indiani: «Ingeneroso cercare altri centrocampisti, chi è entrato ieri ha dimostrato tutto»
Il Grosseto travolge il Cannara con un tennistico 6-0 che non ammette repliche, ma guai a parlare di partita scontata davanti a Paolo Indiani. Il tecnico biancorosso, nonostante il punteggio finale sia pesantissimo, ha voluto riportare tutti con i piedi per terra, sottolineando come il risultato sia maturato solo dopo una fase iniziale di grande equilibrio e sofferenza.
Per l'allenatore, le insidie di un testa-coda erano dietro l'angolo e solo la serietà dei suoi ragazzi ha permesso di evitare scivoloni clamorosi contro un avversario che ha definito "vivo" e coraggioso. «La partita è diventata facile dopo il 3-0, fino a quel momento non era per niente facile», ha esordito Indiani, rendendo merito al lavoro del suo collega sulla panchina avversaria e precisando che la gara è rimasta aperta e combattuta per buona parte del tempo.
Un momento chiave del match, secondo la lettura del mister, è stato un intervento decisivo del proprio portiere, che ha evitato che la sfida potesse riaprirsi su un binario pericoloso.
Nonostante il dominio territoriale, Indiani ha ricordato che sul punteggio di 2-0 una distrazione avrebbe potuto cambiare l'inerzia del confronto. «Marco ha fatto la parata determinante, solo quella perché non si è mai sporcato i guanti, però sul 2-0 se per caso entra quella palla lì le cose cambiano», ha ammesso il tecnico, ribadendo che d'ora in avanti non esisteranno partite agevoli e che ogni punto andrà sudato con la massima concentrazione.
Tra le note liete della giornata spicca il debutto convincente di Malva, colpo di mercato che ha destato curiosità per la sua provenienza. Il tecnico ha elogiato l'operato della dirigenza per essere riuscita a finalizzare un'operazione non semplice, data la rivalità con la piazza di Livorno. «È stata la società brava a prenderlo e intercettarlo, perché credevamo che il passaggio Livorno-Grosseto sarebbe stato molto problematico», ha rivelato Indiani, dicendosi soddisfatto dell'impatto del ragazzo e della sua potenziale crescita futura. Malva, secondo il mister, è un profilo di prospettiva che ha già mostrato di potersi integrare bene in un meccanismo che oggi ha visto brillare anche Guerrini, finalmente al rientro dopo un lungo calvario fisico e autore dell'assist per il raddoppio.
Nonostante la pioggia di gol, Indiani ha trovato spazio per un piccolo rimprovero tattico riguardante l'approccio alla seconda frazione di gioco. Per circa dieci minuti dopo l'intervallo, il Grosseto ha lasciato il pallino del gioco in mano agli avversari, un atteggiamento che non rientra nel DNA della squadra e che il tecnico ha subito stigmatizzato.
«All’inizio del secondo tempo giocavano loro e noi eravamo lì ad aspettarli, non siamo abituati e non lo vogliamo fare», ha precisato, pur ammettendo che dopo la terza rete la gara è scivolata via senza ulteriori intoppi. La capacità di correggersi e di pretendere sempre il massimo controllo del campo rimane uno dei marchi di fabbrica della gestione Indiani, che guarda ai dettagli anche quando il tabellone segna un divario enorme.
In chiusura, il tecnico ha voluto blindare l'attuale reparto di centrocampo, spegnendo le voci su possibili nuovi innesti di esperienza. Per Indiani, sarebbe ingiusto e poco riconoscente verso i calciatori attualmente in rosa cercare alternative sul mercato, visti i grandi progressi mostrati da chi è stato chiamato in causa per sostituire i titolari assenti.
La bontà delle scelte estive sta emergendo con forza proprio ora che la squadra sta affrontando le prime defezioni pesanti. «I centrocampisti che abbiamo ora sono andati tutti dentro oggi, faccio fatica a dire che uno di loro non sia all’altezza», ha concluso con una punta di orgoglio, rivendicando i meriti di un lavoro che parte da lontano e che ora sta portando il Grosseto ad accelerare la sua corsa verso il vertice della classifica.