Grosseto, Indiani non ci sta: «A Camaiore ko per un fuorigioco, ora mi aspetto un bilanciamento»
Il cammino del Grosseto nel girone E di Serie D si appresta a vivere un passaggio fondamentale con la sfida casalinga contro il Trestina. Reduci dalla sconfitta di Camaiore, i biancorossi sono chiamati a riprendere la marcia trionfale che finora li ha visti dominare il raggruppamento. Alla vigilia del match, il tecnico Paolo Indiani ha analizzato con la consueta schiettezza il momento della squadra, soffermandosi in particolare sulla crescita del livello qualitativo del campionato rispetto alla passata stagione.
L'allenatore ha ammesso di essere rimasto colpito dalla difficoltà degli impegni settimanali, sottolineando come il vantaggio accumulato finora sia frutto di un lavoro straordinario. «M’ha sorpreso il livello di difficoltà di campionato, l’anno scorso mi sembrava molto più facile. Per fare il solco che abbiamo fatto siamo stati molto, molto ma molto bravi perché non è facile ogni partita» ha esordito il mister, lodando la costanza dei suoi ragazzi in un contesto sempre più competitivo.
Proprio l'ultima uscita a Camaiore è stata citata come prova evidente di quanto ogni avversario possa nascondere insidie letali. Nonostante il risultato negativo, Indiani ha difeso la prestazione dei suoi, rigettando le critiche su un presunto calo nel gioco. Secondo il tecnico, la manovra è stata fluida e dominante, ma è mancata la necessaria freddezza sotto porta, fattore che ha finito per premiare l'atteggiamento difensivo dei padroni di casa.
Analizzando le cause della sconfitta, il mister ha posto l'accento sulla gestione della palla, dichiarandosi soddisfatto della qualità espressa dal gruppo. «Il calcio lo abbiamo espresso anche domenica scorsa. Non siamo stati per niente bravi nella finalizzazione, ma se facciamo lo stesso calcio domani in questo campo vinciamo sicuro» ha ribadito con forza, convinto che ripetendo quel tipo di pressione il risultato non potrà che essere differente.
Un tema che ha acceso la conferenza stampa è stato quello degli episodi arbitrali. Pur ribadendo di non voler cadere nel vittimismo, Indiani ha elencato una serie di situazioni dubbie che, a suo dire, hanno penalizzato il Grosseto nel corso delle ventidue giornate fin qui disputate. Dalla gara con il Siena fino all'ultima trasferta, il tecnico ha percepito una disparità di trattamento negli episodi chiave all'interno dell'area di rigore.
«Abbiamo perso la partita domenica su fuorigioco, nello stessa azione fuorigioco, fallo e rigore fuori area. Mi piacerebbe averlo anche a me qualche episodio favorevolino. Molto probabilmente non se ne avrà bisogno, siamo talmente forti forse da non averne bisogno» ha commentato l'allenatore, auspicando che nelle dodici gare rimanenti possa esserci un riequilibrio statistico in questo senso.
La sfida contro il Trestina rappresenta l'occasione immediata per voltare pagina e dimostrare che il ko di domenica è stato solo un incidente di percorso. Indiani ha mostrato scarso interesse per le statistiche esterne degli avversari, preferendo concentrarsi sull'atteggiamento che i suoi dovranno tenere fin dal primo minuto. L'obiettivo è aggredire il match e imporre il proprio ritmo, senza farsi condizionare dal cronometro o dai numeri del passato.
Sul fronte della rosa, la squadra dovrà ancora fare a meno di pedine importanti come Gerardini e Monteverdi, ma il mister ha espresso totale fiducia negli elementi a disposizione. Nonostante molti avversari abbiano rivoluzionato gli organici durante il mercato invernale, il Grosseto ha scelto la via della continuità, puntando sulla forza di un gruppo che ha già dimostrato di poter "ammazzare" il campionato con prestazioni di altissimo profilo.
Il girone di ritorno, come sottolineato dal tecnico, è un torneo differente dove le motivazioni, specialmente quelle legate alla lotta per non retrocedere, spingono le squadre a lottare su ogni pallone con una ferocia raddoppiata. Per contrastare questa tendenza, Indiani ha chiesto ai suoi di ritrovare anche la pericolosità sulle palle inattive, un'arma che ultimamente sembra essersi leggermente appannata.
«Dobbiamo essere pronti a fare la nostra partita come sempre, cercheremo di aggredire e farla nostra. Speriamo che nelle ultime dodici ci sia un bilanciamento» ha concluso il timoniere biancorosso, pronto a guidare il Grosseto verso un altro successo che possa blindare ulteriormente il primato e spegnere sul nascere ogni tipo di polemica post-Camaiore.