.

Gravina, il diesse Maule: «Nelle difficoltà ci siamo guardati in faccia da uomini. Mercato intelligente e senso di appartenenza i nostri segreti»

di Massimo Poerio

Dietro le quinte di una stagione di altissimo livello c'è sempre il lavoro certosino dell'area tecnica. Gabriel Maule, direttore tecnico del FBC Gravina, ha preso la parola al termine della vittoria contro la Real Normanna per analizzare a mente fredda la costruzione di una squadra capace di totalizzare 55 punti e sfiorare i playoff in uno dei gironi più complessi d'Italia.


"La cosa piacevole, in questo momento, è tirare le somme", spiega Maule. "E, come mi diceva sempre mio padre, quando arriva il momento di tirare le somme bisogna affrontarlo da uomini, potendo dire esattamente come sono andate le cose. Ci sono stati momenti difficili, in cui i confronti all'interno della società e con lo staff sono sempre stati molto sinceri e leali. Con il mister si è instaurato un rapporto schietto fin da subito".


Il Direttore Tecnico entra poi nel dettaglio delle scelte di mercato, vere e proprie chiavi di volta della stagione del Gravina: "Abbiamo aspettato a fare delle operazioni perché, in certi momenti, il budget che aveva il Gravina non era quello delle 'grandi'. Ho sempre sostenuto che il mercato, quando è sempre aperto, penalizza soprattutto le società che non hanno un enorme potere d'acquisto e che non possono permettersi le squadre che puntano a vincere il campionato. Avevo promesso a suo tempo che a fine mercato sarebbero usciti i valori. Noi abbiamo svoltato il 22 di gennaio, dopo che il mercato era finito, operando le nostre ultime mosse dopo aver atteso l'uscita di alcuni giocatori per poter far spazio ad altri. Abbiamo cercato di inserire calciatori che fossero propedeutici al progetto Gravina e, soprattutto, adeguati al budget che la società poteva permettersi".


Maule ci tiene a condividere i meriti con l'intera rosa: "Il mio ringraziamento va sicuramente a tutti i giocatori che sono passati da qui, dal 28 luglio ad oggi. Da gennaio abbiamo cambiato marcia inserendo tasselli mirati: dall'arrivo di Albano, alle scelte di Ceccarini, fino alla scommessa di Sidi, un attaccante che abbiamo preso con una scelta oculata. In una squadra che gioca a due punte dovevamo avere quattro attaccanti, non solo per giocare la domenica, ma per potersi allenare bene durante la settimana, mantenendo alto il livello di competitività".


"Questa è stata la nostra vera forza: la compattezza e la lealtà nei rapporti", prosegue Maule. "A volte si usano poche parole, ma l'estrema lealtà e la capacità di non perdere di vista l'obiettivo fanno la differenza. Sul fronte del futuro, chiaramente bisognerà ripartire da ciò che di buono abbiamo costruito. Ci abbiamo messo del tempo per creare un forte senso di appartenenza dentro lo spogliatoio, e da questo spogliatoio si dovrà ripartire. Tutti hanno fatto bene e la società si è comportata in maniera impeccabile".


In chiusura di conferenza, Maule sposta l'attenzione dal campo agli spalti, rivolgendo un pensiero speciale alla tifoseria e a un sostenitore in particolare: "Voglio ringraziare tutti i tifosi, ma in special modo quelli che non hanno potuto vivere lo stadio per problemi personali o diretti familiari. So bene che il senso di appartenenza al FBC è ormai un marchio di fabbrica per il cittadino gravinese medio. Ma ci tengo soprattutto a fare i miei più grandi auguri al nostro sostenitore e tifoso che quest'oggi ha avuto un piccolo infortunio a fine gara ed è stato portato via in ambulanza. Speriamo che si risolva tutto per il meglio, il nostro tifo oggi è per lui".


Altre notizie
PUBBLICITÀ