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Gravina-Barletta: crocevia bollente al "Vicino". La capolista vuol scappare, i murgiani sognano l'aggancio playoff

di Luigi Redaelli

Il Girone H di Serie D non smette mai di regalare trame degne di un thriller sportivo, e la ventottesima giornata che andrà in scena domani pomeriggio non fa eccezione. Allo stadio "Stefano Vicino" si accendono i riflettori su Gravina-Barletta, una sfida che profuma di alta classifica, di vecchi conti in sospeso e di punti che, a questo punto nevralgico della stagione, pesano un'enormità.


La formazione biancorossa arriva nella Murgia guardando quasi tutti dall'alto verso il basso. Con 52 punti in classifica, il Barletta condivide attualmente il primo posto con il Martina, ma sente forte sul collo il fiato di inseguitrici insidiose come Paganese (50) e Fasano (49). Vietato, dunque, qualsiasi passo falso.

I ragazzi guidati da mister Massimo Paci stanno disputando una stagione esaltante, trascinati da un protagonista dal sapore quasi cinematografico: Matheus Da Silva. L'attaccante è oggi l'indiscusso beniamino e finalizzatore dei biancorossi, ma il destino calcistico sa essere straordinariamente beffardo. L'ultima volta che si giocò Gravina-Barletta al "Vicino", nel marzo 2024, fu proprio Da Silva – allora in maglia gialloblù – a siglare al 91' il definitivo 2-2 che distrusse i sogni di salvezza del Barletta, spingendolo verso il baratro dell'Eccellenza. Oggi, per un clamoroso scherzo del destino, è proprio ai suoi gol che la caldissima piazza barlettana si affida per blindare il ritorno tra i professionisti.


Dall'altra parte del campo c'è un FBC Gravina vivo, tignoso e pronto a vendere carissima la pelle. I padroni di casa si trovano attualmente all'ottavo posto con 39 punti, pienamente in corsa e a ridosso del treno playoff (lontano appena tre lunghezze, con il Nardò a quota 42 e la Virtus Francavilla a 40).

La truppa murgiana, sapientemente plasmata dalle mani esperte del "Re di Coppe" Nicola Ragno, ha l'imperativo di rialzare subito la testa. La recente e dolorosa caduta in trasferta sul campo della Sarnese ha infatti interrotto una striscia d'oro impressionante di ben cinque vittorie consecutive, fermando il momento magico dei gialloblù. Tuttavia, la squadra ha ampiamente dimostrato di essere in grande condizione. Un'arma in più per far male alla capolista sarà l'immancabile "legge dell'ex", incarnata dal centravanti Michele Scaringella, assoluto trascinatore del Barletta nelle annate passate e oggi perno offensivo del Gravina.

Si preannuncia una vera e propria partita a scacchi tra due tecnici preparati e sanguigni come Ragno e Paci. Il Gravina cercherà presumibilmente di sfruttare il fattore campo aggredendo alto fin dalle prime battute, provando a capitalizzare la fisicità di Scaringella e l'organizzazione ferrea che contraddistingue le squadre di casa[4]. Il Barletta, consapevole della pesantissima pressione psicologica legata al primato, dovrà essere lucido nella gestione della palla, anestetizzando le sfuriate dei murgiani per poi liberare la falcata e l'istinto killer di Da Silva negli spazi.

Il fischio d'inizio è previsto per domani alle ore 14:30. Le premesse per un grande spettacolo di calcio, spinto da due tifoserie appassionate, ci sono tutte. La parola passa ora al rettangolo verde.


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