Gela rischia di perdere tutto: il retroscena sui cantieri sportivi fantasma
Mentre i campionati volgono al termine, a Gela si gioca una partita ben più complessa che riguarda il futuro delle strutture dedicate all'atletica e al calcio. Al centro del dibattito ci sono i progetti finanziati dal Pnrr tramite il bando dedicato allo sport e all'inclusione sociale, con una scadenza che fa tremare i polsi: il 30 giugno.
La situazione attuale vede sotto i riflettori due interventi fondamentali: il polivalente di Macchitella, inserito nel Cluster 1, e lo stadio principale della città, che rientra nel Cluster 2. Si tratta di opere strategiche per il territorio che però, stando ai fatti, si trovano in una fase di preoccupante stallo burocratico e operativo.
Per quanto riguarda lo stadio cittadino, il cantiere risulta attualmente bloccato. Si attende infatti una risposta definitiva da parte del Ministero dello Sport per poter riavviare le attività, a seguito di una variante tecnica che è già stata autorizzata dalla direzione dell'impresa che si è aggiudicata l'appalto.
Lo scenario più critico riguarda invece il complesso di Macchitella, dove i lavori non sono mai effettivamente decollati. L'assessore Peppe Di Cristina ha definito il Comune come "parte lesa" in questa vicenda, puntando il dito contro l'azienda vincitrice della gara che ha deciso di ritirarsi dopo appena quattro mesi.
Questo dietrofront ha generato un ritardo pesantissimo, costringendo l'amministrazione a correre ai ripari. Gli uffici comunali hanno già sollecitato l'Urega per procedere rapidamente allo scorrimento della graduatoria, nella speranza di individuare subito la ditta arrivata seconda e completare le pratiche necessarie.
Il fattore temporale è il nemico numero uno di questa operazione. I termini fissati dai fondi europei sono rigidi e il rischio di perdere i finanziamenti a causa dei rallentamenti accumulati è concreto, motivo per cui il Ministero è stato già messo al corrente delle problematiche in corso.
Nonostante le evidenti difficoltà, l'amministrazione ostenta una cauta fiducia. L'obiettivo dichiarato dall'assessorato è quello di rendere entrambi i poli sportivi fruibili tra i mesi di giugno e luglio, agendo entro i limiti consentiti dalla normativa vigente per velocizzare ogni singolo passaggio.
L'assessore Di Cristina ha infatti ribadito la volontà di portare a termine la riqualificazione complessiva delle strutture gelesi, assicurando il massimo impegno per rispettare la data limite del 30 giugno. Una sfida contro il cronometro da cui dipende il destino di due opere vitali per la comunità.