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Futuro Imolese: fissata la data per la vendita, ma sul campo è una corsa contro il tempo

di Redazione Notiziario del Calcio

La situazione in casa Imolese si fa sempre più incandescente, con il club stretto tra le difficoltà del campo e le scadenze legali per la sopravvivenza societaria. I destini sportivi e quelli extra-calcistici appaiono ormai indissolubilmente legati: mantenere la categoria in Serie D rappresenterebbe infatti un passaggio fondamentale per agevolare la salvaguardia dell’intero progetto tecnico.

Sul rettangolo verde, le recenti sconfitte rimediate nel derby contro il Tropical e nell'ultima sfida contro la capolista Desenzano hanno compromesso seriamente la corsa alla salvezza diretta. Quando mancano solo due turni al termine del campionato, lo scenario dei play-out sembra ormai inevitabile per i rossoblù. Le possibilità matematiche di evitare gli spareggi sono ridotte al lumicino, pari a circa il 2,47%.

Per centrare la salvezza immediata, l'Imolese dovrebbe vincere entrambe le partite rimanenti e sperare in una combinazione di risultati altrui quasi miracolosa. In questo clima di forte pressione, la posizione del tecnico Stefano Protti è finita sotto la lente d’ingrandimento della proprietà. Un eventuale passo falso nella prossima sfida interna contro il Sasso Marconi, diretta concorrente in classifica, potrebbe portare all'esonero immediato dell'allenatore.

Mentre la squadra lotta per evitare la retrocessione, sul fronte amministrativo è stata fissata una data cruciale: martedì 26 maggio, alle ore 17:00, si terrà l'asta fallimentare telematica per l’acquisizione della società. L’istituto vendite giudiziarie del Tribunale di Bologna ha stabilito un’offerta minima di 100 mila euro per l’intero "pacchetto" aziendale, cifra individuata dai periti incaricati dalla giudice delegata.

L'oggetto della vendita comprende l'intero complesso riferibile all'Imolese Calcio 1919, inclusi i contratti delle formazioni maschili, femminili e giovanili, oltre al marchio, alle attrezzature e alla concessione per l'uso dell'impianto Bacchilega. L’asta si svolgerà in modalità sincrona telematica e richiederà ai partecipanti il versamento di una cauzione pari al 20% dell’offerta presentata.

Il futuro del club dipende dunque da una doppia sfida: superare le tensioni interne tra la vecchia e la nuova gestione per arrivare a fine stagione e trovare acquirenti solidi pronti a rilanciare il marchio rossoblù. Le prossime settimane saranno determinanti per capire se l'Imolese potrà ripartire con una nuova guida e, soprattutto, in quale categoria lo farà.


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