Follonica Gavorrano, l'ira di Lucio Branco: «Rigore incommentabile, ci sentiamo defraudati del nostro lavoro»
Al termine della sfida di alta classifica tra Seravezza e Follonica Gavorrano, il tecnico dei maremmani Lucio Branco si è presentato in sala stampa visibilmente scosso e amareggiato per l'esito dell'incontro, deciso da un episodio arbitrale che ha scatenato non poche polemiche. Il mister ha aperto la conferenza con una provocazione rivolta ai giornalisti presenti, invitandoli quasi a mettersi nei suoi panni per descrivere l'assurdità del calcio di rigore assegnato ai padroni di casa.
«È una follia, è una follia, è una follia» ha ripetuto più volte Branco, sottolineando come un errore di valutazione così evidente abbia finito per condizionare in maniera irreversibile l'andamento di una partita che i suoi ragazzi stavano interpretando nel migliore dei modi. Il tecnico ha evidenziato come l'azione incriminata sia avvenuta con tre giocatori nettamente al di fuori dell'area di rigore, rendendo la decisione del direttore di gara del tutto inspiegabile e difficile da accettare a caldo.
Il rammarico è profondo perché, al di là dell'episodio contestato, il Follonica Gavorrano aveva dimostrato di poter giocare alla pari contro una corazzata come il Siena. «Siamo di fronte ad una partita dove nei primi minuti bisognava essere più bravi e cinici ad aprirla» ha osservato il mister, ricordando un'occasione importante fallita dai suoi e rivendicando la voglia della squadra di avere il dominio territoriale del gioco per lunghi tratti della sfida.
Nella ripresa, nonostante il forcing costante durato quasi quaranta minuti, la porta senese è rimasta stregata. Branco ha lodato la generosità dei suoi uomini, che hanno provato in ogni modo a scardinare la difesa bianconera, composta da interpreti di categoria superiore capaci di dominare l'area di rigore sui palloni alti. «Non siamo stati fortunatissimi tra spizzicate uscite di poco e grosse parate» ha aggiunto, definendo la sconfitta come decisamente immeritata per quanto prodotto sul campo.
L'amarezza del tecnico nasce anche dalla sensazione di impotenza di fronte a decisioni che sfuggono al controllo del lavoro quotidiano. «Ti senti defraudato del lavoro, bisogna subire in silenzio e questo è il destino di questo mestiere» ha confessato amaramente, rivelando di essere stato richiamato dalla terna arbitrale tra il primo e il secondo tempo per le sue proteste, nonostante avesse cercato un confronto basato sull'empatia e sulla comprensione delle dinamiche di campo.
Dal punto di vista tattico, Branco ha confermato di aver studiato nei minimi dettagli il nuovo corso del Siena, prevedendo correttamente l'atteggiamento degli avversari. Tuttavia, il vantaggio lampo nato dal penalty ha permesso ai bianconeri di chiudersi e sfruttare la fisicità dei tre centrali difensivi, rendendo vana ogni ricerca della profondità da parte degli attaccanti maremmani, che hanno sbattuto contro il muro eretto dalla retroguardia locale.
La classifica ora si fa più complicata e questo non fa che aumentare il veleno da ingoiare per un gruppo che, a detta del suo allenatore, mette sempre in campo massima abnegazione. «Diventa ancora più complicato perché tenevamo tanto a questa partita, ci sentivamo bene» ha spiegato il mister, chiedendo però ai suoi di fare autocritica anche su quegli errori ingenui che, pur in assenza di falli reali, possono indurre l'arbitro in errore in situazioni di gioco laterali.
Un retroscena interessante è emerso riguardo al passato estivo di Branco, accostato proprio alla panchina del Siena prima che la trattativa svanisse nel nulla. Il tecnico non ha nascosto che certe ferite non si sono ancora rimarginate del tutto. «Le sensazioni erano altre, le parole erano altre e poi è stata presa una decisione con motivazioni che non ho affatto digerito» ha rivelato, chiudendo una conferenza stampa carica di tensione ma anche di grande dignità sportiva.
Il Follonica Gavorrano dovrà ora ripartire dalla forza del gioco mostrata al Franchi, cercando di trasformare la frustrazione odierna in energia positiva per le prossime gare. La strada per la risalita è ancora lunga, ma la prestazione offerta contro una delle favorite del girone lascia intendere che la squadra abbia tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista, a patto di ritrovare quel cinismo sotto porta che oggi è mancato nei momenti decisivi.