Foligno-Orvietana, equilibrio totale al Blasone: i Falchi sbattono contro il muro biancorosso
Il rettangolo verde del "Blasone" ha ospitato una sfida intensa e ricca di spunti tattici, dove il Foligno ha tentato invano di sfatare il tabù rappresentato dall'Orvietana. Dopo una serie di tre sconfitte consecutive nei precedenti confronti, la formazione biancoazzurra si è dovuta accontentare di un pareggio a reti bianche che, pur muovendo la classifica, lascia un retrogusto amaro per il volume di gioco espresso, specialmente nella prima frazione di gara. Gli ospiti, dal canto loro, hanno confermato di essere un gruppo estremamente organizzato e difficile da scardinare, portando a casa un punto prezioso con una prestazione di grande sostanza difensiva.
L'avvio di match è stato di chiara marca folignate, con la squadra di mister Manni capace di imporre un ritmo altissimo e una pressione asfissiante. Il tecnico locale ha sorpreso gli avversari con un modulo fluido, privo di un centravanti di ruolo e con Pupo Posada ad agire da riferimento avanzato atipico. La scelta sembrava dare i suoi frutti già al 2', quando i padroni di casa hanno creato due pericoli su altrettanti tiri dalla bandierina: prima Grea ha visto il suo colpo di testa schiacciato respinto da un ottimo Formiconi, poi Sbraga ha tentato un acrobatico colpo del tacco che però non ha inquadrato lo specchio.
Il Foligno ha continuato a spingere sull'acceleratore, sfruttando l'estro di Khribech che all'8' ha impensierito nuovamente l'estremo difensore orvietano con un radente insidioso. Tuttavia, superata la tempesta iniziale, l'undici di Pascali ha saputo riordinare le idee e compattare le linee, riducendo drasticamente gli spazi di manovra per i Falchi. Al 31' si è registrato un altro sussulto locale con Khribech che, sugli sviluppi di un piazzato di Ceccuzzi, ha mancato la deviazione vincente di testa sul secondo palo.
Il finale di tempo ha riservato i brividi più grandi per il pubblico di casa. Al 40', l'Orvietana ha sfiorato il vantaggio in contropiede con Lobrano, il cui destro potente dal limite dell'area si è stampato contro il palo, salvando il portiere Rossi. La risposta del Foligno è stata immediata e affidata a Pupo Posada che, servito magistralmente nello spazio, si è trovato a tu per tu con Formiconi, bravissimo però a neutralizzare l'attaccante colombiano con un'uscita coraggiosa e tempestiva che ha sigillato il risultato sullo 0-0 all'intervallo.
La ripresa si è aperta con un botta e risposta fulmineo che ha illuso gli spettatori sulla spettacolarità del secondo tempo. Al 3', Lobrano ha fallito una ghiotta occasione sottoporta per l'Orvietana, seguito a ruota da Pupo Posada che, sul ribaltamento di fronte, ha calciato debolmente verso Formiconi al termine di una bella combinazione corale. Da quel momento in poi, però, la qualità della gara è calata drasticamente, trasformandosi in una battaglia sporca e frammentata, con il Foligno padrone del campo ma incapace di trovare la lucidità necessaria negli ultimi sedici metri.
Nonostante un possesso palla quasi totale e un predominio territoriale evidente, la truppa di Manni è apparsa meno armoniosa del solito, cozzando contro l'ottima salute atletica e l'ordine tattico dei biancorossi. L'Orvietana si è arroccata con intelligenza, rinunciando a spingere ma non concedendo nulla all'inventiva avversaria. Solo in pieno recupero, al 48', gli ospiti hanno rischiato il colpaccio con Citarella, la cui conclusione dalla distanza ha impegnato Rossi in una respinta complicata, prima che Panattoni sparasse alto sulla prosecuzione dell'azione, chiudendo definitivamente i conti.
FOLIGNO – ORVIETANA 0-0
FOLIGNO (4-3-3): Rossi; Qendro, Sbraga, Grea, Marchetti; Settimi (41′ st Longoni), Ceccuzzi, Pellegrini; Khribech, Pupo Posada (29′ st Ferrara), Sylla (16′ st Manfredi). A disp.: Mazzoni, Bevilacqua, Bosi, Della Spoletina, Iaquinta, Da Pra. All.: Manni.
ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Berardi, Ricci, Mauro; Paletta, Lobrano, Arsenijevic (29′ st Citarella), Sforza (24′ st Marchegiani), Barbini (18′ st Tronci); Tilli (36′ st Nhaga), Panattoni. A disp.: Brigliozzi, Ciavaglia, Tittocchia, Pepe, Canini. All.: Pascali.
ARBITRO: Cifra di Latina (assistenti: Cracchiolo di Palermo – Scionti di Roma 1)
NOTE: spettatori 700 circa. Ammoniti: Qendro (F), Lobrano, Barbini, Citarella, Tronci (O). Angoli: 11-4. Recupero: 1’ pt e 4’ st.
Vorresti che analizzassi la reazione del tecnico Manni nel post-partita o preferiresti un focus sulla classifica del girone dopo questo pareggio del Foligno?